Maturità 2026, domani la prima prova con il tema di italiano. Sui banchi anche Pupo: sul web il tototraccia

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Sono ore di ansia per mezzo milione di studenti italiani che domani affrontano il primo appuntamento con l’esame di Maturità 2026 , il tema di italiano, comune a tutti gli indirizzi. Online, tra forum e chat, siti di riferimento e nelle chat impazza il tototraccia, così come i consigli per prepararsi al meglio. E ci sarà anche Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, tra i 527.747 studenti che domani affronteranno la prima prova Dopo aver lasciato il liceo scientifico in seconda, all’età di 16 anni, per dedicarsi solo alla musica, Pupo ha deciso di tornare sui banchi di scuola e di diplomarsi presso l’Istituto Minerva di Roma, oggi che ha alle spalle 70 primavere. Una fioritura tardiva utile a superare l’esame più temuto di sempre: la Maturità. “Lo so che tecnicamente non mi servirà a niente, ma servirà a me per aumentare l’autostima e la fiducia in me stesso”, commenta Pupo alla vigilia della prima prova di esame. “Da quando sono nato ho continuamente cercato nuovi stimoli e obiettivi che dessero un senso vero alla mia esistenza. E, finché la campana non suonerà, sarà questo il mio modo di vivere”, ha aggiunto. Anche Papa Leone XIV ha rivolto un pensiero ai giovani impegnati negli esami alla vigilia dell’inizio della Maturità 2026: “Cari giovani, mentre penso ai vostri coetanei che stanno ancora affrontando gli esami, auguro a voi già in vacanza di profittare dell’estate per utili esperienze sociali e religiose”, ha detto il Pontefice concludendo l’udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro. Gli anniversari e le possibili tracce: Montale, Carducci e D’AnnunzioParlando di anniversari, ci sono ‘cifre tonde’ che spingono molti studenti a puntare su Eugenio Montale, a 130 anni dalla nascita; Giosuè Carducci, a 120 anni dal premio Nobel; Grazia Deledda che ha ben due ricorrenze quest’anno, i 100 anni dal Nobel e i 90 dalla sua morte. Grande assente dalla maturità – e per questo molto quotato dai ragazzi – è Gabriele D’Annunzio, un ‘ever green’ dei tototraccia di tutti i tempi che manca all’appello dall’esame del 1999. Per i grandi classici italiani, anche Italo Svevo, ‘assente’ dal 2009. Ma guardando di poco indietro nel tempo, le tracce scelte dal Mim hanno spalancato in questi anni le porte anche a temi di molto contemporanei e vicini alla vita di tutti i giorni. E così, spazio all’intelligenza artificiale, intrecciata al tema dell’etica digitale, partendo – è l’auspicio di molti maturandi – dall’encliclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas. Restando sull’oggi, una traccia ritenuta plausibile dai ragazzi è quella sugli 80 anni della Repubblica, ricorrenza unita al primo voto delle donne in Italia, che si lega al valore della democrazia e ai diritti civili. Non sono pochi a scommettere che, in tema invece di clima, ambiente e transizione ecologica, possa essere dato ai ragazzi una traccia relativa all’eredità di Chernobyl, a 40 anni dal disastro, legata – chissà – ai rischi tecnologici e al rapporto uomo-natura. Quest’anno, a settembre, saranno 25 anni dall’attentato alle Torri gemelle, considerato uno spartiacque storico e geopolitico che ha cambiato la percezione globale della sicurezza. E in un periodo di incertezze, per molti maturandi non è imposisbile ritrovarsi faccia a faccia con un tema sulla salute mentale e il disagio giovanile nella ‘società della performance’.(Foto Claudio Furlan/Lapresse) Torna la campagna informativa ‘Maturità al sicuro’ La notte prima degli esami porta consiglio, ma spesso anche un bel po’ di confusione. Così, per aiutare gli studenti a non inciampare ad un passo dal traguardo, torna ‘Maturità al sicuro’, la storica campagna di sensibilizzazione promossa dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica in collaborazione con Skuola.net, giunta quest’anno alla sua diciannovesima edizione. Un’iniziativa che, partendo dall’analisi dei comportamenti e delle credenze dei maturandi, punta a smontare le fake news legate all’esame di Maturità e a garantire uno svolgimento sereno delle prove. Un monitoraggio condotto da Skuola.net su un campione di 1.000 maturandi, a pochi giorni dal via dell’esame, restituisce infatti un quadro a due velocità. Da un lato, l’attività di informazione di questi anni sembra aver fatto breccia nei nuovi diplomandi: le regole base pare siano state assimilate dalla stragrande maggioranza di loro. Dall’altro, però, il falso mito degli spoiler disponibili prima del via resiste tenacemente, accompagnato da una preoccupante ‘zona grigia’ sull’uso dei dispositivi tecnologici secondari che rischia di generare clamorosi e ingenui incidenti di percorso. L’illusione di poter ‘hackerare’ l’esame conoscendo le tracce in anticipo continua ad affascinare. Oggi, infatti, ben il 20% dei maturandi è convinto di poter scovare qualcosa di utile in rete prima dell’apertura dei plichi ministeriali: il 13% crede che circoleranno in anteprima gli argomenti, mentre un irriducibile 7% è certo di poter trovare il testo integrale delle tracce. Non stupisce, quindi, che il 16% dei candidati dichiari che trascorrerà la vigilia sveglio fino a tardi, o con la sveglia all’alba, per presidiare social e siti specializzati a caccia dello scoop inesistente. A questi si aggiungeranno un 30% di candidati che starà sveglio o farà tardi, ma fortunatamente solo per ripassare. Che su Internet circolino previsioni, ‘totoesame’ o ripassi è una consapevolezza che oggi appartiene ‘solo’ all’80% dei maturandi. Le false notizie, invece, possono portare a sterili distrazioni, facendo calare la concentrazione che invece è necessaria per affrontare uno dei momenti più importanti del percorso scolastico. Tutti messaggi, questi, racchiusi anche in uno short video costruito in linea con le tendenze social del momento, utilizzando quindi un linguaggio il più vicino possibile a quello degli studenti.L’85% dei maturandi sa che il telefono va consegnato alla commissione Le buone notizie arrivano sul fronte del ‘nemico pubblico numero uno’ quando si parla di procedure ufficiali: lo smartphone. L’85% dei maturandi sa perfettamente che il telefono va consegnato alla commissione prima di sedersi al banco, pena l’invalidazione della prova (e dell’esame). Un dato leggermente migliore rispetto al passato, ma rimane tuttavia uno zoccolo duro del 15% che potrebbe rovinare tutto per una leggerezza: il 10% è convinto di potere tenere il cellulare in tasca purché rimanga spento, mentre un 5% si illude di poterlo persino usare, credendo di rischiare al massimo un abbassamento del voto finale. La riforma Valditara non ha toccato la prima provaLa riforma voluta dal ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara non ha modificato la struttura della prima prova, che resta composta di sette tracce tra cui scegliere quella da svolgere. E così i maturandi potranno scegliere tra due tracce di analisi del testo (tipologia A), tre tracce per il testo argomentativo (tipologia B); due tracce per il tema di attualità (tipologia C).Questo articolo Maturità 2026, domani la prima prova con il tema di italiano. Sui banchi anche Pupo: sul web il tototraccia proviene da LaPresse