Raffaella Carrà domani 18 giugno avrebbe compiuto 83 anni. “Manca molto. Manca il suo modo di fare televisione, il suo comunicare alla gente, la sua unicità in tutto”. Il press agent Angelo Perrone, storico amico e collaboratore in diverse occasioni della regina della televisione italiana, scomparsa quasi 5 anni fa, la ricorda così a La Presse. “Raffaella ha dimostrato di saper far tutto: dai varietà del sabato sera ad incontrare Madre Teresa di Calcutta nel mezzogiorno di RaiUno. Pioniera. Non c’è stata più una come lei. Grazie a Stefano Coletta arrivò a fare un programma su Raitre di sole interviste ai numeri 1. Ne era orgogliosa”, prosegue Perrone. A Raffaella cosa piaceva guardare in tv? “Ricordo bene che non amava le trasmissioni di cronaca nera al mattino , mentre si appassionava ai talk serali e soprattutto le piaceva tutto ciò che riportava all’atmosfera del varietà , trasmissioni come ‘Tale & Quale Show'”. Raffaella Carrà durante la trasmissione “Pronto Raffaella”. Archivio storico LaPresse 1985Alla domanda su come avrebbe festeggiato il suo compleanno, l’agente non ha dubbi: “Si sarebbe circondata, come sempre faceva, dei suoi più stretti amici, collaboratori: Sergio Japino, Gianluca Pelloni, Alessandro Lo Cascio, suo manager. Il suo rapporto con le colleghe? Formale, professionale, a volte di stima. Per esempio mi raccontò che grazie ad un’intervista che Mara Venier le fece in Spagna, le venne la voglia di tornare a lavorare in Italia e così l’anno dopo nacque ‘Carramba che sorpresa’. Ad Antonella Clerici tolse il saluto per un periodo perché, secondo lei, non era stata corretta a fare il sequel di un suo show, ‘Sogni’, con la sua stessa equipe, senza avvisarla. Infatti preferì andare ospite dal competitor ‘Io canto’ condotto da Gerry Scotti piuttosto che a ‘Ti lascio una canzone’. Con Loretta Goggi c’era affetto per aver cominciato contemporaneamente nel varietà, negli anni 70. E stimava molto Silvia Toffanin e le sue interviste garbate, come le definiva lei. Solo per questioni logistiche non riuscì ad andare a ‘Verissimo’ ma le piaceva molto”.Perrone ricorda i tanti spettacoli nel mondo che le hanno dedicato in questi anni dopo la sua scomparsa: “Lei non amava molto le auto celebrazioni. In qualche modo avrebbe certo sorriso, gradito. Ricordo che per un famoso suo compleanno le avevo proposto un mega concerto allo stadio Olimpico ripreso da RaiUno, mi prese per pazzo. Io fino ad ora ho visto pessimi tentativi di farle omaggio”. Ora nasce però una fondazione a suo nome: “Ne sono contento ed aggiungo era ora. Sono certo che Gianluca Pelloni e Matteo Pelloni, rispettivamente il figlio adottivo nonché grande collaboratore di Raffaella e il nipote, faranno un grande lavoro e grande iniziative degne del nome di Raffaella. E soprattutto lo proteggeranno. Credo che ne faccia parte anche Laura Fattore, sua storica addetta stampa. Tutte persone che le hanno voluto bene”. E invece un ricordo legato a lei e Raffaella? “La bella e sana amicizia che ci ha legati da quando ci incontrammo nel 1983. Tanti momenti indimenticabili, professionali e privati. E poi il dolore immenso alla sua scomparsa. Il pianto di Cristiano Malgioglio, tra gli ultimi ad averle parlato al telefono”.Questo articolo Raffaella Carrà, il suo storico agente Angelo Perrone la ricorda per il suo 83esimo compleanno: “Era unica” proviene da LaPresse