«Stretto di Hormuz di nuovo chiuso»: l’annuncio dell’Iran e la smentita Usa. Negoziati diretti domani in Svizzera, atteso anche JD Vance

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L’Iran ha annunciato sabato pomeriggio di aver chiuso nuovamente lo Stretto di Hormuz al traffico marittimo, motivando la decisione con presunte violazioni del cessate il fuoco da parte di Stati Uniti e Israele. «Abbiamo adottato questa misura a causa del chiaro mancato rispetto da parte degli Stati Uniti degli impegni assunti – previsti nel primo articolo del Memorandum d’intesa Iran-Usa – nonché della continua violazione del cessate il fuoco da parte del regime sionista nel Libano meridionale, dell’uccisione spietata e dello sfollamento di centinaia di libanesi e anche in considerazione del fatto che le forze del regime occupante sionista non si sono ritirate dal Libano meridionale», ha dichiarato il comando centrale dell’esercito iraniano, minacciando «ulteriori misure» in casi di nuove violazioni. Hezbollah-Israele, imboscate e raid: che succede in Libano Nella notte e nella mattinata di sabato Israele ha condotto una serie di attacchi aerei su aree del sud e dell’est del Libano in risposta a quelle che ha indicato come violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah. La milizia sciita avrebbe sparato circa 50 proiettili ai soldati israeliani in diversi episodi. L’Idf ha definito gli attacchi inaccettabili e dice di aver preso di mira depositi di armi, centri di comando e lanciatori di razzi. Negli attacchi sarebbero morte secondo fonti libanesi 27 persone, 26 quelle rimaste ferite. Dopo probabili pressioni Usa, la situazione sembra però al momento essere tornata sotto controllo. «Su indicazione del primo ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, e in coordinamento con gli Stati Uniti, l’Idf ha ricevuto l’ordine di cessare il fuoco in Libano», riferisce a metà pomeriggio il Canale 12 israeliano. D’altra parte i comandi militari Usa contestano l’annuncio di chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo sapere che il passaggio sicuro delle navi è proseguito «intatto, con il transito 55 mercantili che trasportano grandi quantità di merci e e oltre 17 milioni di barili di petrolio».Colloqui Usa-Iran domenica in SvizzeraGli scontri di oggi non sembrano dunque per il momento pregiudicare il dialogo Usa-Iran, che dopo la firma del Memorandum di 14 punti di tregua deve proseguire per definire entro i prossimi 60 giorni un vero accordo di pace strutturale. Delegazioni dei due Paesi si incontreranno per intavolare queste discussioni domenica in Svizzera. Il Pakistan, mediatore chiave tra le due parti, parla di «colloqui di livello tecnico» nella giornata di domani a Burgenstock, la località scelta inizialmente per ospitare la firma dell’accordo, poi siglata a distanza dai rispettivi presidenti, Donald Trump e Mashoud Pezeshkian. A negoziare per gli Usa ci saranno gli inviati di Trump Jared Kushner e Steve Witkoff, già arrivati in Svizzera, e secondo la Cnn anche il vicepresidente Usa JD Vance. A guidare la delegazione iraniana sarà invece il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Che alla vigilia abbassa però le aspettative precisando che «non si tratta ancora della seconda fase dei negoziati», considerato che non tutte le clausole del Memorandum risultano secondo l’Iran in vigore. L'articolo «Stretto di Hormuz di nuovo chiuso»: l’annuncio dell’Iran e la smentita Usa. Negoziati diretti domani in Svizzera, atteso anche JD Vance proviene da Open.