Lewis Hamilton 10 e lodeRuggisce il vecchio (?) leone sotto il sole di Catalogna, dopo una proficua rilettura del “Il principe” di Niccolò Machiavelli, perché ha, tra gli altri, il merito di riconoscere il frangente fortunato e di custodirlo. George Russell 8,5È, in un certo senso, l’altro vincitore di oggi: nel giorno in cui domina il duello in famiglia, becca la concomitanza in cui la Ferrari sovverte le gerarchie, però il forfait di Antinelli si traduce in un po’ di fieno in cascina per la classifica generale. Kimi Antonelli 8La prestazione resta, nonostante il ritiro: soprattutto, resta la fame agonistica con la quale ha aggredito e preso Russell. Una bandella non può cancellare decine di giri ad alto livello. Grande gesto di fair play nell’omaggiare Hamilton. Loïc Serra 8La macchina comincia ad assomigliargli sempre di più. Strategia Ferrari 7,5Cucita sulla capacità gestionale di Hamilton, cade su misura sopra la prestazione maiuscola di Sir Lewis. McLaren 6Il fascio di luce dei riflettori sfiora appena le due monoposto di Norris, comunque a podio e di un Piastri che non ha dominato il caos. Il fine settimana di Charles Leclerc 3A muro durante le qualifiche, nonostante l’adattamento dei tanto discussi freni, in gara non riesce a interpretare i frangenti potenzialmente più favorevoli. The post Gp di Barcellona, le pagelle di Paolo Marcacci appeared first on Radio Radio.