Due mesi dopo il Marra Block Party, la festa-concerto con cui Marracash è tornato nella Barona dove è cresciuto, è arrivato il momento di misurare gli effetti concreti dell’iniziativa. A tracciare il bilancio è Santo Minniti, presidente del Municipio 6, che ha comunicato la cifra raccolta grazie all’evento del 18 aprile: 263.500 euro. Una somma significativa, destinata a sostenere interventi per i giovani e per gli spazi del quartiere. Ma per Minniti il risultato economico rappresenta soltanto una parte del significato assunto dal Block Party. “Due mesi fa il #marrablockparty apriva i cancelli e scriveva un pezzo di storia della Barona. Oggi è tempo di tirare le somme. 263.500 euro. È questa la cifra raccolta grazie a un evento che in quartiere ricorderemo per anni. Ma la verità è che i soldi non sono il punto”.Il nuovo campo della scuola De Nicola e il sostegno psicologicoTra i progetti finanziati ci sarà il completo rinnovamento del campetto della scuola De Nicola, frequentata dallo stesso Marracash negli anni della sua crescita in Barona. Una parte delle risorse sarà inoltre destinata a garantire un servizio di supporto psicologico rivolto a centinaia di ragazzi. “Il punto è il campetto della scuola De Nicola, quella di Marracash, che sarà completamente rinnovato. Il punto sono le centinaia di ragazzi che avranno un supporto psicologico, capace di fare la differenza tra sentirsi soli e sentirsi visti. Tra bruciare e brillare”. Il progetto sociale si inserisce nello spirito con cui era stato concepito il Marra Block Party: non soltanto un’esibizione musicale, ma un’occasione per restituire risorse e opportunità a una zona della città spesso raccontata attraverso le sue fragilità.Uno studio di registrazione gestito dai giovani della BaronaTra le iniziative annunciate figura anche la realizzazione di uno studio di registrazione che sarà affidato ai giovani del quartiere. Uno spazio pensato per permettere alle nuove generazioni di esprimersi e raccontare la Barona attraverso la musica, seguendo idealmente il percorso compiuto da Fabio Bartolo Rizzo, il Marracash cresciuto proprio tra le strade e le case popolari della zona. “Il punto è uno studio di registrazione che sarà gestito dai giovani della Barona, perché nessuno può raccontarla meglio dei ragazzi che, come Fabio, l’hanno vissuta strada per strada. Il punto sono le piccole e grandi riqualificazioni che porteranno bellezza e opportunità dove oggi manca uno spazio”.Il ritorno di Marracash nel quartiere dove è cresciutoIl Marra Block Party si era tenuto sabato 18 aprile in via Enrico De Nicola, nell’area compresa tra via De Pretis, via Voltri e via San Virgilio. I biglietti, venduti esclusivamente al Barrio’s Live al prezzo di 25 euro, erano andati esauriti in poche ore. Una priorità era stata riservata ai residenti del Municipio 6, per mantenere il legame tra l’iniziativa e il territorio che l’aveva ispirata. Prodotto da Friends&Partners e BigPicture Mngmnt in collaborazione con il Municipio 6 e il Comune di Milano, l’evento si richiamava alle feste di strada che hanno accompagnato la nascita della cultura hip hop. Prima dell’esibizione di Marracash, sul palco avevano trovato spazio dj, ballerini e artisti emergenti, insieme a rapper cresciuti in Barona come Y.E.B., Mimmoflow e ABBY 6IX. Partner sociale dell’iniziativa era Banco dell’energia, fondazione impegnata nel contrasto alla povertà energetica. L’intero ricavato era stato destinato fin dall’inizio ad attività sociali e alla riqualificazione di spazi dedicati ai giovani.Minniti: “La Barona al centro per un giorno”Per Minniti, il valore della giornata ha superato la dimensione musicale e persino quella economica. Il Block Party ha permesso al quartiere di diventare protagonista, accogliendo migliaia di persone nelle proprie strade senza perdere la sua identità. “Il Marra Block Party non è stato solo un concerto. È stato un quartiere che si è guardato allo specchio e si è visto diverso. Le strade piene. I balconi affacciati. Migliaia di persone insieme. La Barona che cantava la Barona”. La manifestazione ha così prodotto un’immagine diversa della periferia: non più soltanto un luogo da cui allontanarsi per cercare opportunità, ma uno spazio capace di generare cultura, partecipazione e senso di appartenenza.“Ed è stata un messaggio per quei ragazzi che, a volte, maledicono la periferia in cui sono nati e la casa popolare dove sono cresciuti. Che a volte pensano che il loro indirizzo dica qualcosa sul loro valore e sul loro futuro. Che a volte guardano fuori dal quartiere immaginando che il centro sia sempre da un’altra parte”.Il successo del Marra Block Party dimostra come un grande evento musicale possa produrre risultati duraturi quando mantiene un rapporto autentico con il territorio che lo ospita. Marracash non è semplicemente tornato a esibirsi nel quartiere della propria infanzia: ha contribuito a trasformare il suo successo personale in una risorsa collettiva. “Quel giorno non è stato così. Quel giorno il centro era qui. Il punto non sono i soldi. Il punto è che per Marra e per l’Italia intera, nel Block Party e in questi progetti, il centro di tutto sono proprio loro“. L'articolo Marra Block Party, il bilancio è di oltre 263mila euro per i giovani della Barona proviene da Nicolaporro.it.