Meloni al Senato, annuncia la svolta: “Entro l’estate via libera al nucleare”

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Giorgia Meloni rilancia sul nucleare, apre a un confronto con le opposizioni sulle grandi priorità strategiche del Paese e rivendica i risultati economici del governo. Nel corso del premier time al Senato, la presidente del Consiglio ha risposto alle interrogazioni di Azione e Italia Viva, toccando alcuni dei temi centrali dell’ultima fase della legislatura: energia, salari, investimenti, Pnrr e politiche per la casa.Nel botta e risposta con Carlo Calenda, leader di Azione, Meloni ha riconosciuto la complessità dello scenario internazionale e le ripercussioni sull’economia italiana. “Credo che nella sua interrogazione ci sia un punto di condivisione da cui partire, la situazione in cui ci troviamo, un quadro economico e internazionale particolarmente complesso e che le tensioni geopolitiche incideranno come già stanno incidendo, sulla crescita sull’energia sulla competitività delle imprese sul potere di acquisto delle famiglie”, ha detto la premier, sottolineando che “in un momento che facile non è dovrebbe esserci meno spazio per la polemica e più spazio per un confronto concreto sulle grandi questioni strategiche che riguardano l’Italia”.Tra queste, Meloni ha indicato la questione energetica, rivendicando il lavoro svolto dal governo “fin dall’inizio”. E proprio sul fronte energia è arrivato uno degli annunci più rilevanti della giornata: “Entro l’estate sarà adottata la legge delega, saranno adottati i decreti attuativi e completato il quadro giuridico necessario alla ripresa della produzione nucleare in Italia”.La presidente del Consiglio si è detta inoltre disponibile a valutare una cabina di regia condivisa con le opposizioni sulle priorità strategiche, pur ricordando le tensioni dei mesi scorsi. “Quando finora abbiamo provato a fare delle proposte di questo tipo le risposte dalla stragrande maggioranza dei partiti di opposizione non è stata di disponibilità”, ha osservato. Poi il riferimento alle polemiche nate all’inizio della crisi iraniana: “Dissero che volevamo organizzare una sorta di passerella. Da parte mia non c’è alcuna volontà di organizzare passerelle”. Quindi l’apertura: “Se le posizioni delle forze di opposizione oggi fossero diverse, le mie porte sarebbero ancora aperte: sono in ogni caso aperte per chiunque abbia voglia di mettere da parte l’interesse di partito per l’interesse nazionale”.Nel confronto con Matteo Renzi, invece, Meloni ha difeso la linea economica dell’esecutivo e respinto l’idea di una corsa alle misure-bandiera nell’ultimo anno di legislatura. “La novità di questo governo non è solo avere una stabilità, la stabilità è necessaria per realizzare una visione”, ha spiegato. “Non è la prima volta che mi sento dire ‘cosa hai in serbo nell’ultimo anno di legislatura?’: questo ricorda un modo di fare politica che ha riguardato altri e non riguarda noi”.La premier ha quindi indicato le tre direttrici che, a suo dire, hanno guidato l’azione del governo fin dall’insediamento: “Noi intendiamo continuare la strategia messa in campo, su tre priorità: rafforzare salari e potere d’acquisto, incentivare le aziende che assumono e investono, sostenere famiglie e natalità”.Tra le misure citate per la fase finale della legislatura, Meloni ha menzionato il Piano casa, l’estensione della Zes unica del Mezzogiorno e nuovi strumenti per convogliare il risparmio previdenziale verso l’economia italiana. “Qualcosa non funziona se ci sono 260 miliardi raccolti dagli italiani dei quali 40 miliardi solamente sono investiti in Italia”, ha osservato.Sul Piano casa, la presidente del Consiglio ha replicato direttamente a Renzi: “Lei dice ‘non mi dica Piano casa’ ma lo potrò scegliere io quali sono le prime tre priorità economiche che si dà il governo nell’ultimo anno o lei vuole decidere anche quello?”. Per Meloni si tratta di una misura che può dare risposte sia a chi attende un alloggio popolare, sia a quella fascia di cittadini che non riesce più a sostenere i prezzi del mercato immobiliare.Infine, il passaggio dedicato al Pnrr, sul quale la premier ha rivendicato i numeri raggiunti dall’Italia. “A oggi l’Italia ha incassato 153 miliardi e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane”, ha spiegato, aggiungendo che “al 31 marzo la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, il 76% a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari direi che abbiamo fatto un buon lavoro”.L'articolo Meloni al Senato, annuncia la svolta: “Entro l’estate via libera al nucleare” proviene da Nicolaporro.it.