AGI - Nove anni dopo la sfarzosa visita in Cina nel suo primo mandato da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump arriva oggi a Pechino in un'atmosfera molto diversa rispetto al 2017, con una fragile tregua sui dazi in vigore e diverse fonti di attrito, da Taiwan all'Iran. La Casa Bianca ha definito la visita "di enorme significato simbolico". Trump, dal canto suo, ha auspicato di ricevere un "grande e caloroso abbraccio" da Xi quando si incontreranno. L'agenda del vertice tra Trump e Xi JinpingI riflettori sono puntati non solo sulla densa agenda politica, economia e militare del vertice, ma anche sui dettagli attentamente studiati del cerimoniale, compresi i luoghi in cui i leader si incontreranno. La visita ha inizio ufficialmente domani con la cerimonia di benvenuto nella Grande Sala del Popolo in Piazza Tiananmen, dove si terra' subito dopo anche il bilaterale con il presidente cinese.La sera è previsto un banchetto di Stato alla presenza dei due leader, delle delegazioni e degli ospiti, preceduto da una visita al Tempio del Cielo, patrimonio Unesco. Il giorno dopo, Trump ha in un programma "un saluto e una foto di amicizia" con Xi, prendera' poi parte a una cerimonia del te' col suo omologo con cui avra' infine un pranzo di lavoro, ultimo appuntamento prima di ripartire per Washington.Il simbolismo del Tempio del Cielo e il precedente di KissingerTra i vari appuntamenti riservati dalla Cina al suo ospite, la visita al Tempio del Cielo ha un particolare significato simbolico. Il Tempio del Cielo, o Parco Tiantan, e' un complesso religioso risalente al XV secolo, che simboleggia il rapporto tra la terra e il cielo. Veniva utilizzato dagli imperatori delle dinastie Ming e Qing come luogo sacro per offrire sacrifici al cielo e pregare per un buon raccolto, rafforzando al contempo il ruolo dell'imperatore come intermediario tra l'ordine celeste e il governo terreno.Situato nella parte sud-orientale del centro di Pechino, si estende per 273 ettari, un'area circa quattro volte piu' grande della Citta' Proibita. Nella diplomazia cinese, i luoghi storici raramente sono semplici location, ma vengono spesso interpretati come ricchi di simbolismo, portatori di messaggi sulla storia e sulle relazioni bilaterali, fa notare il quotidiano di Hong Kong, South China Morning Post.Il Tempio non e' esclusivo come la Citta' Proibita, che Trump aveva visitato nel 2017 con la moglie Melania; questa volta la first-lady non c'e', ma il presidente e' accompagnato dal figlio Eric e dalla nuora Lara. Ma Tiantan era meta prediletta da Henry Kissinger, l'ex segretario di Stato americano che contribui' a orchestrare il riavvicinamento tra Washington e Pechino, e che visito' il sito piu' di una dozzina di volte.La prima, in una pausa dei colloqui durante la sua missione segreta nel 1971 che apri' la strada alla storica visita con cui nel 1972 il presidente Richard Nixon normalizzo' le relazioni con Pechino. Dietro la scelta della tappa si potrebbe leggere in filigrana un invito alla distensione. "Ne' la Cina ne' gli Stati Uniti possono cambiare l'altro, ma possono scegliere come interagire" e "coesistere pacificamente" e' stato il messaggio diffuso dal ministero degli Esteri di Pechino alla vigilia della visita.