Iran, Aie: “Le scorte globali di petrolio si stanno esaurendo a un ritmo record”

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Le scorte globali di petrolio si stanno esaurendo a un ritmo record. E’ netta la posizione dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) quando – nel nuovo rapporto sul mercato petrolifero – parla degli impatti dovuti alla crisi in Medio Oriente, al conflitto con l’Iran e al blocco dello Stretto di Hormuz. Mercato del petrolio in deficit per tutto l’annoImpatti che si sono subito fatti sentire sul mercato, e che tuttora soffre come mai prima d’ora. Un mercato petrolifero però – avverte l’Aie mettendo in guardia sui prezzi per l’estate – che sarà in deficit per tutto l’anno, anche se e quando si arriverà alla fine della guerra. Un bollino sulla domanda mondiale di petrolio lo mette poi l’Opec. Nel nuovo rapporto mensile prevede infatti che la domanda globale di petrolio arriverà a 1,2 milioni di barili al giorno nel corso di quest’anno. L’Opec stima anche che l’area Ocse registrerà una crescita di 0,1 milioni di barili al giorno, mentre i Paesi non Ocse saliranno di circa 1,1 milioni di barili. Un incremento si ipotizza nel 2027, con la domanda globale che dovrebbe aumentare a circa 1,5 milioni di barili al giorno, rivista al rialzo di 0,2 milioni di barili al giorno rispetto al mese scorso. A più di dieci settimane dall’inizio della guerra in Medioriente – rileva l’Aie – “le crescenti perdite di approvvigionamento dallo Stretto di Hormuz stanno esaurendo le scorte globali di petrolio a un ritmo record“. Il blocco del traffico di petroliere a Hormuz ha già portato a “perdite cumulative” per oltre un miliardo di barili da parte dei produttori del Golfo”. Si tratta di uno stop che coinvolge più di 14 milioni di barili al giorno di petrolio: e l’Agenzia energetica non esita a definire come “uno shock di offerta senza precedenti”. Contrazione della domanda e volatilità dei prezziLa previsione dell’Aie è quindi di una contrazione della domanda per “2,4 milioni di barili al giorno su base annua nel secondo trimestre del 2026 e che diminuisca di 420mila barili al giorno per l’intero anno”; con un calo di 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle previsioni pre-conflitto. La valutazione è chiara e parla di “un mercato petrolifero che resterà in deficit anche con la fine della guerra in Iran”, in caso si dovesse raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra e riportare a flussi regolari nello Stretto di Hormuz. L’offerta si riprenderà “lentamente” anche se la domanda dovesse aumentare. Guardando al breve periodo invece sembra probabile un’ulteriore volatilità dei prezzi in contemporanea con il picco della domanda in estate. “Prezzi più elevati, un contesto economico in deterioramento e misure di contenimento della domanda – conclude l’Aie – peseranno ulteriormente sul consumo globale di petrolio”. Questo articolo Iran, Aie: “Le scorte globali di petrolio si stanno esaurendo a un ritmo record” proviene da LaPresse