E’ scontro aperto tra la Lega di Serie A e le istituzioni per la programmazione del derby Roma-Lazio e di altre quattro partite della 37esima giornata di Serie A, tutte valide per la lotta Champions. Inizialmente programmata per domenica 17 maggio alle 12.30, la stracittadina della Capitale è stata rinviata d’imperio dal prefetto di Roma a lunedì alle 20.45 per motivi di ordine pubblico, in sostanza per evitare la concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia di tennis in programma sempre al Foro Italico alle 17.00 e che potrebbe vedere la presenza in campo di Jannik Sinner e in tribuna del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’ira della Lega di serie AUna decisione, quella dello slittamento a lunedì, che ha mandato su tutte le furie la Lega Serie A che nella giornata di oggi ha proposto di anticipare di mezz’ora le gare domenica alle 12, ma dal Viminale in serata è arrivato un secco no. Così la Lega A ha annunciato di aver immediatamente presentato un ricorso al Tar, perché non si è considerato che oltre a Roma-Lazio per la regola della concomitanza delle ultime due giornate sarebbero da rinviare anche altre 4 partite in altrettante città italiane e con disagi per circa 300mila tifosi. L’obiettivo è di avere una risposta già nella giornata di domani.La posizione del ministro Piantedosi“Non mi scandalizzo mai per i ricorsi perché fanno parte della vita democratica. Ognuno ha diritto di invocare la tutela dei propri diritti davanti alla autorità giudiziaria”, aveva replicato in mattinata il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine della XIII edizione di ‘Legalità, ci piace!’ nella sede di Confcommercio a Roma, alla dura presa di posizione della Lega di A che già ieri sera annunciava il possibile ricorso al Tar. “La decisione presa dall’autorità di pubblica sicurezza è stata per me persino molto scontata nella sua ragionevolezza. Mi dispiace perché era qualcosa a cui si poteva pensare prima perché non è che non si sappia che gli Internazionali di tennis si svolgano annualmente in una determinata fase dell’anno e che sono anche relativi ad un evento molto importante che va in qualche modo tutelato. Credo che poi alla fine si troverà il modo per garantire entrambi gli appuntamenti affinché siano vissuti al meglio dalla cittadinanza come è giusto che sia”, ha aggiunto il ministro. Non a caso già dalla serata di ieri sono in corso contatti tra la Lega Serie A e la Prefettura.La proposta della Lega respintaDopo una nottata di riflessione, le autorità calcistiche hanno deciso di tendere la mano lavorando all’ipotesi di anticipare il derby di Roma e le altre 4 partite (Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina, Roma-Lazio e Pisa-Napoli) di domenica 17 maggio alle ore 12. “Ci auguriamo di ricevere una risposta a questa nostra proposta. Se non la dovessimo avere entro sera dovremmo comunque presentare ricorsa al Tar”, ha dichiarato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie’ A, al termine dell’assemblea odierna a Roma. “Il rinvio del derby tra Lazio e Roma comportava anche il rinvio di altre quattro partite, quindi comportava anche un disagio per circa 300mila tifosi per cinque città”, ha aggiunto. Simonelli si è poi rivolto anche agli organizzatori degli Internazionali d’Italia, invitandoli a loro volta a fare uno sforzo per trovare una soluzione che vada bene a tutti. “Dando una disponibilità a dare noi mezz’ora, mi auguro che la stessa disponibilità la possa dare anche la Federazione Italiana tennis e Sport & salute di posticipare di mezz’ora la finale”, ha detto Simonelli in modo da dare “un’ora in più per poter far defluire le persone allo stadio”. In serata la situazione non si è sbloccata, con la proposta di via Rosellini ritenuta impraticabile dal Viminale e di conseguenza è scattato, come annunciato, il ricorso al Tar.Questo articolo Derby Roma, Serie A propone le gare alle 12 ma c’è no Viminale: parte il ricorso al Tar proviene da LaPresse