La Procura di Milano indaga per stalking subito dalla famiglia di Chiara Poggi e dalle cugine Paola e Stefania Cappa a seguito di campagne social e giornalistiche ritenute diffamatorie nei loro confronti dopo la riapertura dell’inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco con indagato Andrea Sempio. Come anticipato oggi da Gianluigi Nuzzi a ‘Dentro la notizia’ su Canale 5 e confermato da fonti giudiziarie, il pubblico ministero di Milano, Antonio Pansa, ha riunito decine di querele presentate negli scorsi mesi dai legali della famiglia della 26enne uccisa il 13 agosto 2007 e da quelli delle gemelle Cappa che, già nel 2025, hanno ottenuto una sentenza di condanna per diffamazione nei confronti della trasmissione Le Iene che, all’interno di più servizi, le aveva accostate al delitto, ipotizzandone un coinvolgimento sulla base delle dichiarazioni false del testimone di Garlasco, Marco Demontis Muschitta, già ritenuto inattendibile anche dal gup Stefano Vitelli che ha assolto Alberto Stasi in primo grado. Il sostituto procuratore ha riunito tutti gli esposti in un unico fascicolo contenitore dove contesta anche l’ipotesi di reato di atti persecutori nei confronti di alcuni blogger, youtuber e giornalisti. Circa 70 di questi esposti, ha anticipato Nuzzi, sono stati presentati da Giuseppe Poggi e Rita Preda, genitori di Chiara, e dal fratello Marco Poggi, mentre un centinaio – ha aggiunto il conduttore di Quarto Grado e Dentro la notizia – sarebbero state presentate da Paola e Stefania Cappa con i propri difensori.Questo articolo Garlasco, la Procura di Milano indaga per stalking nei confronti della famiglia Poggi proviene da LaPresse