(Adnkronos) - Né perfetto, né infallibile, ma indispensabile. L'indice di massa corporea (Bmi) resta oggi l'unico strumento di screening rapido, universale e a costo zero che abbiamo per l'obesità, nonostante in Italia l'83% dei pazienti ne sia ancora sprovvisto, perché manca nella loro cartella del medico di famiglia. In assenza di parametri migliori e ugualmente accessibili, non possiamo permetterci di mandarlo 'in pensione'. Il rischio è di ritardare la diagnosi e il trattamento dei pazienti. A schierarsi in difesa del Bmi come strumento di screening è la Società italiana dell'obesità (Sio), dall'European Congress on Obesity (Eco 2026) in corso a Istanbul fino al 15 maggio.