AGI - Il presidente americano, Donald Trump, sarà in visita di Stato a Pechino da oggi a venerdì. Non sarà accolto in pompa magna come fu nel 2017, ma al capo di Stato Usa il suo omologo cinese ha riservato una location carica di simbologia: il Tempio del Cielo. Non è la prima volta che Trump mette piede nel complesso Patrimonio Unesco: già nel 2017, il leader americano e la first Lady, Melania, fecero tappa nel complesso, oltre a una visita super esclusiva nella Città Proibita, sede dell’impero dal 1420 fino al 1912, anno dell'abdicazione dell'ultimo imperatore Pu Yi. Non è usanza comune ricevere qui i leader stranieri. Tutt’altro che sede “standard” per summit, questo luogo culto di Pechino viene usato soprattutto per visite simboliche, eventi culturali e occasioni ad alto valore “cerimoniale”. Soprattutto se si vuole enfatizzare la storia cinese.La simbologiaSituato a circa 7 km (4,35 miglia) a sud della Città Proibita, il tempio fu costruito nel 1420 sotto lo stesso imperatore Ming, Yongle, responsabile della costruzione del palazzo imperiale. Il tempio era il luogo dove il "Figlio del Cielo" (l’imperatore) pregava per i buoni raccolti. In particolare, era usato per il culto officiato dall'imperatore al "Cielo" (Tian), la divinità suprema della religione tradizionale cinese, il quale teneva cerimonie di sacrificio per invocare la tempestività di vento e pioggia e la pace sotto il Cielo. La stessa forma del Tiantan (questo il nome cinese) è carica di simbologia, l'architettura che riflette la concezione cinese di "cielo rotondo e terra quadrata". E l’auspicio, osservano alcuni analisti tra i quali Lars Ulrik Thom, storico con sede a Pechino, è proprio quello di portare a casa un buon raccolto. “Per il leader cinese – spiega lo storico alla Reuters - questo è lo sfondo perfetto per mostrare la profondità della storia cinese, la sua longevità e la sua sofisticatezza”. Per Trump, l’ambientazione ha una risonanza più concreta: l’agricoltura sarà in cima alla sua lista di priorità, con gli agricoltori statunitensi che sperano in un aumento degli acquisti cinesi di soia, altre colture e carne.Ma nel Tempio del Cielo, c’è già un po’ di America: proprio la Sala delle Preghiere per i Buoni Raccolti, il punto di riferimento più famoso del Tempio, fu ricostruita alla fine del 1800 con alte sequoie importate dagli Stati Uniti.La Grande Sala del PopoloPoco trapela sigli altri luoghi della visita. Di sicuro Xi incontrerà Trump nella Grande sala del Popolo, il luogo simbolo del potere cinese contemporaeo che si affaccia su piazza Tian’anmen. La Grande Sala del Popolo è il centro politico di Pechino, sede dell'Assemblea nazionale del popolo. E’ qui che si svolgono, colloqui ufficiali e cerimonie di Stato. Quando Pechino riceve capi di Stato o di governo, la Grande sala del Popolo è spesso il centro della visita e il teatro per la firma di accordi e per il banchetto di Stato, che in questo caso si terrà giovedì. Da Obama a Putin, da Mattarella a Macron, sono molti i leader passati di qui. Con un messaggio chiaro: si è considerati interlocutori di primo livello con diritto a entrare nel cuore della politica cinese, ma in una cornice rigidamente controllata. Se il Tempio del Cielo, dunque, è un testimone della Cina millenaria, la Grande Sala del Popolo riporta il leader straniero a oggi.La cerimonia del tèDa protocollo, prima della ripartenza, venerdì Trump e Xi avranno un tè e un pranzo. Nessun dettaglio sul luogo scelto, ma secondo alcune indiscrezioni i leader delle due superpotenze potrebbero usare "Diaoyutai", State Guest House a Pechino, luogo di incontri diplomatici e simbolo di soft power. Si tratta di un complesso di ville storiche e giardini, trasformato nel 1959 in un centro diplomatico di alto livello. E’ qui che in passato alti funzionari cinesi hanno ricevuto Nixon nel 1972, la regina Elisabetta II nel 1986, e successivamente anche Putin, Clinton e Bush.