Fabrizio Corona torna a far tremare il mondo del calcio italiano con una nuova puntata di Falsissimo pubblicata su YouTube. L’ex re dei paparazzi racconta quello che, secondo lui, accadrebbe dietro le quinte di un ambiente apparentemente dorato e riservatissimo: festini privati, escort, serate con “ragazze immagine” e uso del cosiddetto “palloncino”, ovvero il protossido d’azoto. Al centro delle sue accuse finisce anche Theo Hernandez, ex Milan oggi in Arabia Saudita, mostrato in alcuni video che hanno subito acceso il dibattito sui social.Fabrizio Corona attacca il calcio italiano: “Non esiste più”Nella puntata di Falsissimo, Corona parte con un attacco durissimo al sistema del calcio italiano. L’ex paparazzo usa un paragone forte con Diego Armando Maradona per spiegare, secondo lui, il crollo umano e professionale di una certa generazione di calciatori. “Maradona poteva fare anche le 9 del mattino a pippare cocaina tutto il giorno, ma era un uomo… un campione”, dice provocatoriamente.Poi affonda: “Il calcio italiano? Non è malato, semplicemente non esiste più”. Secondo Corona, dietro l’immagine perfetta di molti sportivi si nasconderebbe un mondo parallelo fatto di notti private, eccessi, frequentazioni riservate e comportamenti incompatibili con la disciplina richiesta a un atleta professionista. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Calcio in Pillole (@calcioinpillole)Fabrizio Corona chiude l’inchiesta sul “sistema Signorini”, ma individua un nuovo obiettivo: Belen RodriguezTheo Hernandez nei video mostrati da Fabrizio CoronaUno dei nomi principali citati da Fabrizio Corona è quello di Theo Hernandez. L’ex re dei paparazzi mostra una clip del calciatore e lo descrive come uno degli organizzatori di alcune serate private a cui avrebbero preso parte anche “ragazze immagine”, con budget che, secondo il suo racconto, sarebbero arrivati tra i 1500 e i 2500 euro a serata. Corona tira in ballo anche Samu Castillejo, indicandolo come uno dei presunti compagni di party dell’ex terzino del Milan.Nel suo racconto compaiono anche altri calciatori, alcuni dei quali sarebbero finiti in un dossier già all’attenzione degli investigatori, anche se al momento non risultano contestazioni giudiziarie ufficiali nei confronti dei giocatori citati nella puntata. L’ex paparazzo sostiene di basarsi su video, informazioni personali e racconti di persone vicine a quegli ambienti.Il racconto dell’autista di Hernandez e l’uso dei palloncini prima delle partiteIl passaggio più discusso riguarda però il cosiddetto “palloncino”. Corona racconta che un autista avrebbe riferito di aver parlato più volte con Theo Hernandez invitandolo a calmarsi perché il giorno dopo avrebbe dovuto giocare. Secondo questa testimonianza riportata dall’ex paparazzo, alcuni calciatori avrebbero fatto uso di palloncini contenenti protossido d’azoto anche a ridosso delle partite.Corona sostiene inoltre che l’ex Milan avrebbe persino esultato facendo il gesto del palloncino, proprio per imitarne l’uso. Poi l’attacco diventa ancora più duro: “Qualsiasi squadra dovrebbe vergognarsi di avere in rosa il francese, simbolo di tanti calciatori di questa generazione. Ce ne sono almeno altri cento come lui”. Parole pesantissime, che hanno trasformato il caso in uno degli argomenti più discussi del momento. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da DNA da Bomber (@dnadabomber)Gerry Scotti risponde a Fabrizio Corona: “Non ho avuto relazioni con le letterine di Passaparola”Fabrizio Corona: cos’è la “droga del palloncino”Il “palloncino” è il nome con cui viene indicata l’inalazione di protossido d’azoto, conosciuto anche come gas esilarante. La sostanza viene solitamente inalata attraverso piccoli contenitori o palloncini gonfiati con il gas. Gli effetti sono molto rapidi ma altrettanto brevi: arrivano in pochi secondi e spariscono quasi subito.Chi ne fa uso può provare euforia improvvisa, leggerezza, distorsione della percezione del tempo, risate incontrollate, pianto senza motivo, sensazione di fluttuare o di uscire dal proprio corpo. In alcuni casi possono comparire anche allucinazioni uditive e visive. Proprio perché l’effetto dura pochissimo, spesso chi lo assume tende a ripetere più inalazioni una dopo l’altra durante la stessa serata.Fabrizio Corona: perché alcuni sportivi lo userebberoSecondo quanto spiegato nei servizi dedicati al caso, il protossido d’azoto avrebbe una caratteristica che lo renderebbe particolarmente “comodo” per chi teme controlli: viene eliminato dall’organismo in pochi minuti attraverso la respirazione. Non lascia metaboliti facilmente rilevabili nei normali test antidoping su urine e sangue.Proprio per questo, secondo Corona, alcuni sportivi lo preferirebbero ad altre sostanze: l’effetto è rapido, breve e difficilmente tracciabile nei controlli standard. Il problema, però, è che questa apparente “leggerezza” rischia di far sottovalutare una sostanza tutt’altro che innocua.I rischi del protossido d’azoto per la saluteIl protossido d’azoto può avere conseguenze serie, soprattutto in caso di uso ripetuto o frequente. Può compromettere coordinazione motoria, equilibrio, riflessi, capacità di recupero e lucidità. Per uno sportivo professionista tutto questo può incidere direttamente sulle prestazioni, sulla resistenza fisica e sui tempi di reazione in campo.I rischi più gravi riguardano però il sistema nervoso: l’uso frequente può provocare danni neurologici anche permanenti, deficit cognitivi, alterazioni dell’equilibrio e carenza di vitamina B12. Il fatto che il consumo privato non sia automaticamente considerato reato penale e che in molti Paesi non venga classificato come sostanza stupefacente non significa quindi che sia privo di pericoli. Negli ultimi anni, infatti, diverse autorità sanitarie europee hanno lanciato l’allarme sul crescente uso ricreativo del gas esilarante, soprattutto tra giovani e frequentatori della nightlife.Foto: Maurizio Maule / IPAFabrizio Corona divide ma continua a scuotere mondi super protettiLe dichiarazioni di Fabrizio Corona arrivano in un momento in cui la Procura di Milano starebbe già approfondendo alcune vicende legate al mondo delle serate private e delle frequentazioni nel calcio professionistico. L’ex paparazzo sostiene di avere materiale e riscontri molto precisi, ma al momento le accuse rilanciate durante Falsissimo restano dichiarazioni mediatiche e non risultano accompagnate da contestazioni ufficiali nei confronti dei giocatori citati.Ora l’attenzione è tutta concentrata su eventuali repliche o chiarimenti da parte dei diretti interessati. Perché se da una parte il tono di Corona resta sempre spietato, tagliente e sopra le righe, dall’altra è innegabile che le sue uscite continuino spesso ad accendere riflettori su mondi apparentemente perfetti e super protetti. In questo caso, i video diventati virali hanno già alimentato interpretazioni molto nette da parte del pubblico. Resta solo da capire se arriveranno smentite, spiegazioni o nuove rivelazioni su una vicenda che, nel frattempo, ha già scosso il mondo del calcio.Fabrizio Corona sotto attacco: Mediaset avvia una causa civile da 160 milioni di euro| Da Rumors.it