Recensione Honor 600 Pro: una gradita conferma (con più AI e più batteria)

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Nella confezione di questo smartphone troviamo solo il cavo USB-C per la ricarica. C'è però un ghiotto pacchetto di lancio di cui parliamo nel capitolo dedicato al prezzo. Questo Honor 600 Pro è indubbiamente maturato molto in questa sua ultima interazione, dal punto di vista di design e costruttivo, benché ci sia comunque un po' un richiamo alla soluzione del plateau Apple e quindi ad una parte di perdita di identità. La qualità costruttiva però è ottima. È realizzato in metallo è ha una stondatura sugli angoli abbastanza marcata per garantire una presa migliorata rispetto alle precedenti generazioni. Sul retro dovrebbe trattarsi di una sorta di fibra di carbonio e non di vetro, anche se la sensazione al tatto è quella di una ottima plastica stile vetro, molto piacevole al tatto e che non trattiene per niente le impronte. Lo smartphone è poi IP69K con resistenza a polvere, acqua e anche acqua ad alta pressione e alta e bassa temperatura. In più è anche certificato SGS contro le cadute, per una resistenza quindi massima sotto ogni aspetto.  La scheda tecnica di questo smartphone è aggiornata alle specifiche adatte per uno smartphone del 2026. Abbiamo il più recente processore Snapdragon 8 Elite a 3 nanometri con GPU Adreno 830 e ben 12 GB di RAM in tecnologia LPDDR5X. Anche la memoria interna è abbondante e veloce: 512 GB in tecnologia UFS 4.1. Brava Honor per aver scelto la strada del singolo taglio di memoria, scelta sempre onesta verso il pubblico.Ottima la connettività: Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, chip NFC e anche supporto eSIM, oltre al supporto per la doppia nanoSIM. Molto potente l'audio stereo, anche se palesemente sbilanciato verso lo speaker inferiore. Rispetto allo scorso anno è stato poi aggiunto un nuovo tasto "AI", sfruttabile sia per le funzionalità avanzate di intelligenza artificiale che per la fotocamera. Peccato solo per il sensore virtuale di prossimità, che qualche grattacapo con lo spegnimento dello schermo durante l'ascolto dei vocali ce l'ha dato, almeno in questa prima iterazione.  C'è qualche aggiornamento anche nel comparto fotografico. È il sensore zoom ad aver guadagnato un rapporto un po' più spinto, arrivando fino al 3.5x. È sempre una fotocamera da 50 megapixel e ha un'apertura ƒ/2.8. Abbiamo poi il sensore principale da 200 megapixel ƒ/1.9 e quello grandangolare da 12 megapixel ƒ/2.2.Lo smartphone si dimostra ancora una volta un'ottima alternativa per la fotografia nella fascia media, non scontentando praticamente nessuno. Abbiamo anche apprezzato il leggero aumento di zoom della lente tele, anche se la differenza non è ovviamente così marcata (dal 3x precedente). La fotocamera ha realizzato scatti veramente convincenti in ogni condizioni, anche in quelle dove la luce era pochissima o quando si era nella penombra, dove molti smartphone faticano. Almeno per i due sensori ad alta risoluzione lo smartphone si pone sicuramente al pari di molti altri top se si parla di resa dei colori, nitidezza e bilanciamento della luce. Buona anche la grandangolare, anche se soffre indubbiamente quando la luce cala e mostra lì infatti i suoi limiti. Buona anche la fotocamera frontale che rimane da 50 megapixel ƒ/2.0.Abbiamo notato anche un miglioramento della parte video, che può registrare ottimi filmati in 4K a 60fps, con anche un passaggio fluido verso il sensore da 3,5x. Registrando a 30fps si guadagna in luminosità nelle situazioni con poca luce e si può sfruttare anche la lente grandangolare.C'è poi la parte relativa all'AI. Con il nuovo sistema Image to Video 2.0 adesso è possibile creare video da foto dando anche un prompt come input e pertanto andando a decidere cosa succederà nel video derivante. Le clip hanno una durata massima di 6 secondi e si può far anche generare un audio insieme al video. Si possono anche combinare più immagini, oppure usare alcuni dei preset già disponibili. I risultati sono ben fatti e molto simpatici, ma non aspettatevi realismo, i volti spesso cambiano rispetto all'immagine e i soggetti sono quindi non proprio fedeli all'originale. È una funzionalità in più, non certo quella per cui comprare lo smartphone. Per i primi mesi ci saranno 10 elaborazioni gratis al giorno che poi diventeranno 10 al mese. Lo schermo di questo smartphone è adesso completamente piatto, al contrario di quanto visto sul modello dello scorso anno, di fatto andando ad accontentare una richiesta che il grande pubblico faceva da tempo. Si trattai di un bellissimo pannello da 6,57 pollici in tecnologia AMOLED, leggermente più piccolo dello scorso anno. La risoluzione è di 1.264 x 2.728 pixel e la luminosità di picco tocca l'incredibile valore di 8.000 nit. Sono tutti numeri da prendere con le pinze, perché riguardano casi di utilizzo molto specifici, ma possiamo confermare che durante l'utilizzo quotidiano non abbiamo avuto veramente nessun problema di visibilità anche sotto il sole di alcune già cocenti giornate primaverili.Abbiamo poi un refresh rate a 120 Hz e un PWM Dimming a 3.840 Hz, facendo la felicità di chiunque soffra di affaticamento alla vista durante l'utilizzo dello smartphone in situazioni di scarsa luminosità. Sono poi tantissime le altre opzioni per prendersi cura della vista durante l'utilizzo dello smartphone, specifica che non troviamo sovente nei concorrenti. Non conosciamo la tecnologia del vetro protettivo frontale, ma posiamo confermarvi che c'è anche un'ottima pellicola preapplicata. Peccato solo per l'assenza dell'always-on display. Una mancanza assurda e che speriamo possa essere risolta tramite aggiornamento software. Dal punto di vista software Honor ha aggiornato il suo smartphone con la MagicOS 10 basata su Android 16. Non ci sono stravolgimenti in termini di funzionalità "core", ma troviamo sicuramente prima di tutto una maggior attenzione ai dettagli e alle "finiture" di questo smartphone. È finalmente anche la modalità con trasparenze, che a qualcuno potrebbe ricordare come idea il liquid glass di apple, ma che in realtà applica queste trasparenze in modo completamente diverso. Non è però compatibile con qualsiasi tema. La barra laterale è presente e permette di aprire in finestra rapidamente qualsiasi applicazione, oltre che accedere al nuovo Ricordi AI, che raccoglie tutti gli appunti che abbiamo salvato in stile screenshot con il tasto AI dedicato. È una soluzione simile a quella vista in tanti altri smartphone e che può tornare comoda per salvare idee o appunti di lavoro in uno spazio dedicato. Sostituisce anche i preferiti nella barra permettendo di accedere a questi contenuti salvati in Ricordi AI senza dover aprire l'app.Ci sono poi altre novità AI, come traduzione AI, che allineano le capacità di intelligenza artificiale a quelle dei concorrenti. Ci sono poi tante opzioni di personalizzazione, la funzionalità anti cinetosi automatica e ancora una volta Magic Capsule che raccoglie in una pillola attorno alla fotocamera frontale alcuni widget in tempo reale. C'è anche un agente AI per gestire le impostazioni dello smartphone. Simpatico, ma è ancora un'altro componente da dover richiamare oltre ai vari disponibili, fra cui ovviamente anche Gemini e Cerca e Cerchia.Lo smartphone riceverà poi ben 6 anni di nuove versioni Android e patch di sicurezza. Veramente niente male. La batteria di questo smartphone è da ben 6.400 mAh, un bel salto in avanti rispetto al modello precedente. Considerando le dimensioni ancora umane dello smartphone è davvero un bel risultato. Questo si traduce anche in una autonomia veramente ottima, che si aggira attorno ai due giorni di utilizzo medio e almeno un giorno e mezzo di utilizzo "pieno". La ricarica è poi velocissima a 80W e abbiamo anche la ricarica wireless a ben 50W. Qualcosa che non si trova spesso. Honor 600 Pro è figlio di questi tempi e fa un balzo in avanti notevole in termini di prezzo, arrivando in un colpo solo a 999€. Un prezzo quasi da premium, dove però si scontra con altri smartphone, come Honor Magic 8 Pro. È sicuramente anche per questo che lo smartphone viene proposto con una promo di lancio davvero corposa. Con il codice sconto infatti viene scontato a ben 799€, un prezzo non stracciato ma decisamente più allineato al prodotto. In alternativa sarà possibile invece comprarlo a prezzo pieno ma con in omaggio Honor MagicPad 4 12/256, Honor Watch X5i e un alimentatore da 100W. Il sample per questa recensione è stato fornito da Honor, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.L'articolo Recensione Honor 600 Pro: una gradita conferma (con più AI e più batteria) sembra essere il primo su Smartworld.