Ha 22 anni ed è il secondo maggiorenne del gruppo. La Squadra mobile di Taranto ha individuato e fermato anche il sesto presunto componente della baby gang coinvolta nell’aggressione che ha portato alla morte di Sako Bakari, il 35enne bracciante agricolo originario del Mali ucciso con tre coltellate all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, nella città vecchia del capoluogo. Il provvedimento di fermo è stato eseguito dai poliziotti su disposizione della procuratrice Eugenia Pontassuglia e della sostituta Paola Ranieri.Con l’ultimo fermo salgono a sei gli indagati per omicidio aggravato dai futili motivi. Nei giorni scorsi erano già stati fermati il 20enne Fabio Sale e quattro minorenni. Per Sale è previsto oggi l’interrogatorio davanti al gip Gabriele Antonaci, mentre domani toccherà ai quattro minori, che compariranno davanti al gip Paola Morelli. Secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta, già nei precedenti decreti di fermo si faceva riferimento a “un sesto individuo che in quel momento era ai tavolini del bar”, accusato di aver colpito la vittima con un pugno durante il pestaggio. Il nuovo fermo dovrebbe aver completato il quadro dei responsabili dell’aggressione mortale alla quale avrebbe assistito anche una ragazza che al momento non è indagata.L'articolo Omicidio a Taranto, fermato un 22enne per l’omicidio del bracciante Sako Bakari: è il sesto componente della baby gang proviene da Il Fatto Quotidiano.