Nuova legge elettorale, le opposizioni rifiutano il tavolo offerto dal centrodestra: “Prima ritiri lo Stabilicum, il premierato e la norma che elimina i ballottaggi”

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Nessun confronto, né tantomeno un tavolo comune. Zero. Almeno fino a quando “la destra non ritira la proposta di legge elettorale, si ferma sul premierato e sulla legge che elimina i ballottaggi alle comunali” dice Nicola Fratoianni con i giornalisti a margine di una iniziativa con la leader dem Elly Schlein. Insomma: le opposizioni non raccolgono l’invito della maggioranza a sedersi insieme per rivedere insieme la legge elettorale. Dal Partito democratico al Movimento 5 stelle, passando per Avs, Italia viva e +Europa la linea è comune. Ed è stato concordata oggi in una serie di contatti tra i leader della minoranza. E quindi dopo il vertice di ieri della maggioranza, che apriva alle interlocuzioni con il campo largo, i tentativi del pomeriggio dei capigruppo di centrodestra nei confronti degli omologhi delle opposizioni per iniziare un’interlocuzione e scrivere insieme le regole del gioco hanno trovato un muro fatto di no. Non saranno loro a risolvere le faide interne del centrodestra sulla legge elettorale fornendo assist per l’approvazione, piuttosto, se proprio ci si deve sedere attorno a un tavolo – è il ragionamento del centrosinistra – lo si deve fare per risolvere i problemi degli italiani, come il carovita, gli stipendi, le bollette. È questa la linea concordata con cui, in ordine sparso, si presentano i partiti dell’opposizione.“Ci aspettavamo la convocazione su salari, lavoro, costo della vita, liste d’attesa. Sulla legge elettorale rimangono tutte le critiche già espresse da tempo. Il luogo dove confrontarsi è il Parlamento”, dice la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga. Più tranchant di lei era stato in mattinata Francesco Boccia, presidente dei senatori dem: “Questo governo, oltre alla propaganda quotidiana su immigrazione e sicurezza – tema sul quale ha fallito -, si concentra su leggi che riguardano il modo di gestire il suo potere. Nonostante stipendi bassi e difficoltà sociali, parlano solo di legge elettorale. Tavoli con l’opposizione? Ci sediamo a un tavolo solo se si parla di stipendi e salari”. Dal Movimento 5 stelle a dettare la linea è Riccardo Ricciardi, capogruppo a Montecitorio: “Al governo Meloni non pensino che le opposizioni risolveranno i problemi di una maggioranza che fino a ora non ha cercato nessun confronto e lo fa solo quando in difficoltà e dilaniata dalle faide interne. La sede per discutere la legge elettorale è quella della commissione Affari costituzionali”. Mentre per Avs se Fratoianni spiega che per sedersi a discutere di legge elettorale “non mi pare proprio che ci siano le condizioni” anche perché si dovrebbero affrontare i problemi dei cittadini italiani, la capogruppo Luana Zanella ironizza sul fatto che “questo ‘abboccamentò da parte della destra” è “pure poco convinto”.Fonti di Italia viva rimarcano che è “surreale che in un momento così delicato per gli italiani, ci si occupi di legge elettorale”, e quindi non partecipano “al tavolo proposto da una maggioranza che vuole cambiare la legge elettorale a pochi mesi dal voto dato che ha paura di perdere”. Così come non parteciperà Riccardo Magi. “Il tavolo – afferma il segretario di +Europa – non è un tavolo di discussione sgombro e libero ma è un tavolo su cui già c’è una pessima proposta antidemocratica come quella che la maggioranza ha depositato a febbraio scorso e quindi l’unico tavolo, per quanto ci riguarda, non può che quello dell’iter parlamentare. A tutto c’è un limite: prima hanno evitato il confronto con tutti i gruppi parlamentari, poi hanno depositato l’irricevibile Stabilicum e ora, finiti in un vicolo cieco, si appellano alle opposizioni”.A fare la voce fuori dal coro ci pensano da Azione. Pur non condividendo l’idea dello Stabilicum che garantirebbe governabilità al Paese, Matteo Richetti ritiene che “negare l’interlocuzione così è tanta roba”.L'articolo Nuova legge elettorale, le opposizioni rifiutano il tavolo offerto dal centrodestra: “Prima ritiri lo Stabilicum, il premierato e la norma che elimina i ballottaggi” proviene da Il Fatto Quotidiano.