Brandon Clarke, cestista della squadra di pallacanestro Nba dei Memphis Grizzlies, è morto a 29 anni. A comunicarlo, martedì, sono stati il team e la sua agenzia, senza però fornire dettagli sulle cause del decesso. La morte è stata scoperta in seguito a una chiamata per un’emergenza medica poco dopo le 17 locali di lunedì: all’arrivo dei paramedici nella sua abitazione di Los Angeles, Clarke è stato dichiarato morto. In casa sono stati rinvenuti oggetti legati al consumo di droga e l’incidente è oggetto di indagine come possibile overdose. Verrà eseguita un’autopsia per determinare la causa e le modalità del decesso. Il 1° aprile scorso, Clarke era stato arrestato in Arkansas per possesso di kratom, una sostanza antidolorifica legale in Tennessee, venendo rilasciato il giorno dopo su cauzione.“Abbiamo il cuore spezzato dalla tragica perdita di Brandon Clarke. Brandon era un compagno di squadra straordinario e una persona ancora migliore. Il suo impatto sulla comunità di Memphis non sarà dimenticato”, affermano i Grizzlies in un comunicato, esprimendo “le più profonde condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari in un momento difficile”. L’agenzia del giocatore, Priority Sports, l’ha ricordato sui social: “Era amato da tutti noi e da chiunque entrasse in contatto con lui. Era un’anima gentile, il primo a esserci per i suoi amici e la sua famiglia”.L'articolo Morto a 29 anni il cestista Nba Brandon Clarke: sospetta overdose di stupefacenti proviene da Il Fatto Quotidiano.