Longevità, la sfida di una vecchiaia in salute: il summit a Roma

Wait 5 sec.

Longevità non vuol dire solo poter vivere a lungo, ma riuscire a farlo in buona salute. Il 25 e il 26 maggio, durante la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, alcuni tra i più affermati ricercatori, clinici ed esperti offriranno una visione integrata della longevità contemporanea. Giunto alla sua seconda edizione, il summit sarà ospitato a Roma dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Dallo stress quotidiano alla medicina rigenerativa, dal cervello alla qualità della vita, la longevità emerge non solo come una sfida scientifica, ma come una questione etica e sociale. Il Vatican Longevity SummitMa è l’invecchiamento della popolazione, in particolare, a porre sfide nuove ai sistemi sanitari, rendendo sempre più centrale il tema della qualità della vita nella vecchiaia. In Italia, ad esempio, si contano oltre 23mila centenari. Saranno quattro le aree tematiche del summit, promosso dall’Istituto Internazionale di Neurobioetica, in collaborazione con Brain Circle Italia e col patrocino della Pontificia Accademia per la Vita: biologia dell’invecchiamento, neuroscienze, medicina rigenerativa ed etica. Il ruolo dello stress nella longevità Uno dei temi più attuali che saranno affrontati riguarda il ruolo dello stress nella vita quotidiana e nei processi di invecchiamento. Secondo Suresh I.S. Rattan, tra i padri della gerontoscienza contemporanea, piccole dosi di stress possono attivare risposte adattive benefiche per l’organismo. “La salute non è l’assenza di stress, ma la capacità di rispondere”, osserva Rattan. “Stimoli moderati possono rafforzare la resilienza biologica e contribuire a rallentare i processi dell’invecchiamento”. Questo fenomeno, noto come ormesi, suggerisce un cambio di prospettiva: non eliminare lo stress, ma imparare a gestirlo e a trasformarlo in una risorsa.Il Summit porterà anche l’attenzione sui modelli di longevità estrema, attraverso lo studio dei supercentenari. Secondo il professor Calogero Caruso “la longevità è il risultato di un equilibrio tra genetica, stile di vita e regolazione del sistema immunitario. Non serve un organismo più forte, ma un organismo capace di adattarsi”. Una sfida etica e sociale “La longevità non è solo una sfida scientifica”, osserva Padre Alberto Carrara, presidente dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica e promotore del Vatican Longevity Summit. “È una questione etica, culturale e sociale. Non basta vivere più a lungo: dobbiamo chiederci come vogliamo vivere e quale futuro stiamo costruendo”. Questo articolo Longevità, la sfida di una vecchiaia in salute: il summit a Roma proviene da LaPresse