Pietrangelo Buttafuoco e la lite con Giuli: «Temo l’Occidente più di Putin»

Wait 5 sec.

Pietrangelo Buttafuoco dice che Alessandro Giuli, protestando per la Russia alla Biennale di Venezia, «avrà certamente obbedito alla ragion di Stato. Io ho rispettato l’istituzione e le sue regole che purtroppo pochi conoscono. E non spetta a me la consacrazione dell’uno o il dileggio dell’altro». Confermando l’amicizia tra i due già citata dal ministro, Buttafuoco dice che «Giuli è un fratello» anche se è stato assente all’inaugurazione e troverà il modo di fare visita.La nominaSecondo Buttafuoco «tutto questo can can perché il presidente della Biennale è stato indicato da Giorgia Meloni. Fosse stato del Pd, il gran silenzio riverenziale». Poi aggiunge che «gli Stati presenti sono i proprietari dei padiglioni e curano, gestiscono e infine compongono artisticamente attraverso scelte che non abbiamo il potere di sindacare». E spiega che «l’etica dovrebbe essere una condizione che unisce i giudizi e non li separa, che individua un comune terreno e non uno standard alternativo. La democrazia alterando la propria valutazione produce sostanze tossiche nel proprio organismo e il liberalismo, la mamma che ha dato al nostro continente il principio e il destino di ciascuno nell’uguaglianza del diritto per ciascuno adesso invece indossa la benda del totalitarismo».Putin e l’OccidenteE quindi, dice Buttafuoco, «più che Putin temo che l’Occidente, le grandi borghesie di queste democrazie liberali, non abbiano ancora digerito il processo con cui la Russia ha fatto fuori da sola l’Unione Sovietica, ha prodotto nel suo seno la forza per liberarsi del proprio ingombrante passato senza il tutor occidentale. Poi, inutile che assegni la palma dell’ipocrisia a quei ceti politici, economici, anche culturali, che hanno goduto negli anni dell’ambito favore di Mosca e ora, con ribrezzo, ne sparlano». E sulle ambizioni politiche di presidente della Regione Sicilia: «Il mio proposito sarebbe di aviotrasportare Luca Zaia nell’isola e dargli carta bianca. Governa tu». Infine, sostiene che «la società iraniana è molto più affine alla nostra. Ed è una società ricca di fermenti culturali. Li chiamano ‘tedeschi col tappeto’».L'articolo Pietrangelo Buttafuoco e la lite con Giuli: «Temo l’Occidente più di Putin» proviene da Open.