La locandina di Fratelli d’Italia che celebra il “7-0” del governo Meloni è un piccolo manuale di propaganda, ma col trucco. Il trucco infatti è tutto nella scelta dell’anno base: il 2022. L’anno della coda Covid, della crisi energetica, dell’inflazione esplosa, dei lockdown liberticidi, dei mercati nel panico e del caos economico internazionale epocale.In pratica i Fratelli d’Italia prendono il momento peggiore degli ultimi decenni e lo usano per autocelebrarsi sul fisiologico rimbalzo successivo. Suvvia.. È come entrare in ospedale per farsi rianimare dopo un incidente quasi mortale e vantarsi mesi dopo perché il paziente è stato estubato.Tutti i numeri della locandina poi diventano molto meno impressionanti appena si fa il confronto serio col 2018-2019, cioè con l’ultimo periodo economico normale pre-Covid. L’inflazione? Certo che oggi è più bassa rispetto al 2022. Ma nel 2019 era già praticamente a zero. Quindi non c’è nessun “miracolo Meloni”: è semplicemente rientrato lo shock globale, anche grazie alla stretta delle BCE. Lo spread? Qui la propaganda diventa quasi comica. Perché lo spread non è il voto scolastico del governo: è la differenza tra titoli italiani e tedeschi. E infatti può scendere anche perché peggiora la Germania o no? Negli ultimi anni hanno pesato grave crisi industriale tedesca, rallentamento dell’economia tedesca e rialzo dei Bund. Non è che improvvisamente l’Italia sia diventata Singapore o abbia scoperto Hayek.Nel frattempo però c’è un dato che i Fratelli d’Italia evitano accuratamente di mettere nei manifesti: il debito pubblico. Rispetto al 2019 è peggiorato. Eravamo intorno al 134,8% del PIL, oggi siamo ancora oltre il 137%. Cioè dopo anni di bonus, PNRR, spesa pubblica record e propaganda patriottica, il macigno statale è più grande di prima. E la crescita? Nel 2018 l’Italia cresceva circa dello 0,9%. Oggi viaggiamo intorno allo 0,5%, altro peggioramento, rispetto ad una situazione stagnante da decenni.Dov’è il boom economico?La borsa vola? Certo. Ma sono salite quasi tutte le borse occidentali. Nel frattempo il Paese reale continua a soffocare sotto pressione fiscale record, costo del lavoro, burocrazia e dirigismo. La disoccupazione è più bassa rispetto al pre-Covid ed è probabilmente il dato migliore che il governo possa rivendicare. Ma anche qui basta guardare sotto il tappeto: salari reali erosi, produttività stagnante, sempre più giovani emigrano e milioni di inattivi fuori dal mercato del lavoro.Ma il “7-0” diventa quasi involontariamente satirico: dopo anni di governi di destra, sinistra, tecnici, europeisti e sovranisti il modello economico italiano è rimasto identico: più Stato, più spesa pubblica, più debito, più tasse, più burocrazia, più interventismo. Nessuna vera rivoluzione liberale. Nessuna drastica riduzione del peso pubblico. Nessuna liberalizzazione. Nessuna motosega contro il Leviatano statale.L’Italia continua a sopravvivere non grazie allo Stato o a questo Governo, ma nonostante lo Stato e nonostante questo Governo. La soluzione non è fare propaganda sui rimbalzi post-Covid. Questa maggioranza di governo non può continuare a vivere di rendita perché dall’altra parte c’è una delle peggiori sinistre d’Europa e il partito della patrimoniale.La soluzione è liberare finalmente l’economia italiana dalla zavorra pubblica che la soffoca da decenni e dalla prepotenza dei partiti politici dominanti che invadono l’economia per ingrassare le proprie fila e aumentare il proprio potere di controllo.Andrea Bernaudo, 13 maggio 2026L'articolo Questa locandina di FdI nasconde un trucco proviene da Nicolaporro.it.