Kate in Italia, il dettaglio segreto a tavola che spiazza tutti

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A Parma è atterrata Kate Middleton Principessa del Galles, in visita semi-privata nella città del Tricolore. È il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia e lo ha intrapreso nell’ambito del suo progetto di assistenza ai bambini nel Regno Unito. Per acquisire know-how, non ha voluto rinunciare a incontrare la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi ETS, che da oltre trent’anni si occupa di educazione dell’infanzia e della gestione degli asili di Reggio Emilia, considerati ai vertici mondiali per la cura e la didattica dei più piccoli.La Principessa del Galles è stata accolta nella storica Sala del Tricolore — dove dal 1797 è conservata la bandiera della Repubblica Cispadana, destinata a diventare il vessillo dell’Italia unita — dal sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, che ha offerto un ricevimento in onore di Sua Altezza Reale.Ed è qui che è entrata in scena la “regia” di Petra Carsetti, esperta di galateo e campionessa mondiale di apparecchiatura della tavola. A Petra Carsetti si sono rivolti per organizzare il buffet di benvenuto, allestito da Marcella Abbadini e Andrea Incerti Vezzani, titolari della Locanda Ca’ Matilde, e servito in sala da André João Cunha Fiaes.A Petra Carsetti è toccato visionare e autorizzare, secondo protocollo, il servizio di tavola — tazze bianche decorate con fiorellini e piattini color Tiffany abbinati, tovaglioli bianchi in lino, cucchiaini e posate in argenteria finissima —, le acque, la selezione dei tè (tra cui il rosso Qimen Jinzhen dalla fragranza dolce e delicata, alcuni provenienti dalla collezione dell’iconica Fortnum & Mason) e i cibi che hanno accompagnato il ricevimento in onore di Kate Middleton.Avendo collaborato con il Royal Butler, Petra Carsetti è stata in grado di soddisfare uno dei piccoli piaceri che la Principessa del Galles si concede: i biscotti bio alla lavanda, alla vaniglia o all’arancio, ai quali è stato aggiunto un piccolo assaggio di erbazzone, antichissima “torta salata” di origine ebraica e simbolo gastronomico di Reggio Emilia. Si tratta di una sfoglia salata ripiena di bietole stufate.Kate Middleton ama moltissimo i cibi di origine vegetale ed è appassionata di fiori, giardinaggio ed erbe spontanee: è anche per questo che è stata scelta Ca’ Matilde, che vanta un orto magnifico, tra i più apprezzati e premiati, in perfetta sintonia con il “suocero”, Carlo III, da sempre difensore dell’ambiente e peraltro innamorato della campagna padana.A Petra Carsetti è stato inoltre demandato il controllo dell’allestimento del buffet con porcellane, cristalli e argenti, ma anche del dress code, del rispetto delle precedenze, degli inchini e delle riverenze. Perché, per ricevere come si deve una principessa — e Kate Middleton ha molto apprezzato l’accoglienza reggiana — ci vuole una campionessa del mondo.L'articolo Kate in Italia, il dettaglio segreto a tavola che spiazza tutti proviene da Nicolaporro.it.