«In un mondo in cui le alleanze sono in continua evoluzione, ogni dipendenza strategica deve ora essere riesaminata. Per la prima volta a memoria d’uomo, siamo davvero soli insieme. L’Europa sta reagendo a questa nuova realtà. Ma lo sta facendo all’interno di un sistema che non è mai stato concepito per affrontare sfide di questa portata». Con queste parole Mario Draghi è intervenuto oggi ad Aquisgrana durante la cerimonia del Premio «Carlo Magno». In occasione del riconoscimento, all’ex presidente della Bce è stato assegnato anche un premio da un milione di euro, da destinare a progetti europei. «Per la prima volta dal 1949» c’è «la possibilità che gli Usa non possano più garantire la nostra sicurezza alle condizioni che un tempo davamo per scontate. Né la Cina offre un punto di riferimento alternativo», ha aggiunto.«Più assertivi con gli Usa, il compromesso non ha funzionato»L’ex presidente del Consiglio ha evidenziato come gli Stati Uniti, pur restando il principale partner dell’Europa, siano diventati «più conflittuali e imprevedibili». Secondo Draghi, l’Unione europea ha puntato a lungo su negoziato e compromesso, ma «per lo più non ha funzionato», perché «una postura pensata per de-escalare sta invece invitando ulteriore escalation». Per questo, ha aggiunto, l’Europa deve acquisire una maggiore capacità di risposta autonoma e assertiva, soprattutto sul piano della sicurezza.«Se un suo membro viene attaccato l’Europa deve rispondere»Draghi ha però definito il cambiamento dell’atteggiamento americano anche come «un necessario risveglio» per l’Europa, chiamata ora a rafforzare la propria autonomia strategica. Infine, ha ribadito che, se uno Stato membro dovesse essere attaccato, la risposta europea dovrebbe essere «inequivocabile anche prima che la crisi abbia inizio». Per raggiungere questo obiettivo, ha indicato due possibili strade: la creazione di coalizioni più ristrette tra Paesi con interessi e capacità simili oppure l’attuazione concreta dell’articolo 42.7 dell’Unione europea sulla difesa reciproca, che finora «non è ancora stata tradotta in piani concreti, capacità e strutture di comando».Foto copertina: ANSA/CHRISTOPHER NEUNDORF | Mario Draghi e il premio «Carlo Magno», 14 maggio 2026L'articolo Mario Draghi riceve il premio “Carlo Magno”: «Noi europei per la prima volta siamo davvero soli insieme» proviene da Open.