Vittorio Brumotti cambia casa televisiva e si prepara a una nuova fase della sua carriera. Dopo anni legati a Striscia la Notizia, dove è diventato uno dei volti più riconoscibili del TG satirico di Antonio Ricci, l’inviato e campione di bike trial approda in Rai con un doppio impegno. Il primo debutto è previsto su Rai 1 con un programma dedicato al racconto del territorio italiano, mentre in autunno arriverà un progetto più intenso, incentrato su disabilità e dipendenze.Una svolta importante, che Brumotti ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera, affrontando anche il tema delle sue idee politiche e delle critiche ricevute per il passaggio nel servizio pubblico. L’ex volto storico di Mediaset non ha nascosto la propria vicinanza all’attuale governo, ma ha respinto con forza l’idea che il suo arrivo in Rai sia legato a una scelta politica.Amadeus lascia Warner Bros. Discovery: accordo sul contrattoFoto: Instagram @brumotti.starBrumotti in Rai dopo Striscia la NotiziaIl nuovo percorso televisivo di Vittorio Brumotti parte con Italia A/R, programma in onda su Rai 1 dal lunedì al venerdì alle 11.30, realizzato insieme a Monica Caradonna. Il format racconterà il territorio italiano, con particolare attenzione al turismo lento, alle coste, ai paesaggi e alle eccellenze locali.Brumotti porterà nel programma alcuni elementi che da sempre fanno parte della sua identità pubblica: la bicicletta, il viaggio, il rapporto con la strada e la curiosità per i luoghi meno raccontati. Dopo anni passati tra servizi d’inchiesta, blitz contro lo spaccio e reportage ad alto rischio, il conduttore sembra pronto a mostrare un lato più leggero, ma non meno personale.Il suo arrivo in Rai, però, ha fatto discutere. C’è chi ha letto il nuovo incarico come il risultato di una vicinanza politica alla destra di governo, ipotesi che Brumotti ha definito offensiva. «Trovo offensivo che si dica che sono qui per scelta politica», ha dichiarato, rivendicando il lungo percorso fatto in televisione e sul campo.Giorgia Meloni testimonierà a Milano contro Fabrizio CoronaLe parole sulla politica: «Sono in linea con l’attuale governo»Nel corso dell’intervista, Brumotti ha parlato apertamente anche delle sue preferenze politiche. Alla domanda sul voto, non ha girato intorno alla questione: «Sono in linea con l’attuale governo, una destra del popolo, molto più vicina al metodo Berlusconi», ha spiegato, prendendo però le distanze da posizioni più estreme.L’ex inviato di Striscia la Notizia ha sottolineato di non voler essere rinchiuso in un’etichetta. Pur dichiarandosi vicino all’attuale governo e a Giorgia Meloni, Brumotti ha raccontato anche un lato della sua sensibilità che, a suo dire, guarda a temi spesso associati alla sinistra. «Mi occupo del terzo settore, di chi resta indietro; sono molto vicino alla comunità LGBTQ+ e al mondo degli immigrati», ha affermato.Una posizione che Brumotti lega soprattutto alla sua esperienza diretta nelle strade. Per anni, infatti, ha realizzato servizi in contesti difficili, spesso esponendosi in prima persona contro spaccio, criminalità organizzata e degrado urbano. Un lavoro che, secondo lui, gli ha permesso di conoscere da vicino realtà sociali complesse, senza fermarsi alla lettura ideologica.Vittorio Brumotti, Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva, Paperissima Sprint – Foto: Ufficio stampa / ph. Niccolo Cambi/Massimo SestiniFederico Aldrovandi, Stefano Nazzi racconta il caso su Sky«Ho più di mille servizi alle spalle»Per rispondere alle accuse di essere arrivato in Rai grazie alla politica, Brumotti ha ricordato il suo curriculum televisivo e personale. «Ho alle spalle più di mille servizi per Striscia: mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato, mi hanno spaccato la mascella», ha raccontato, ricordando anche le inchieste contro ’ndrangheta, camorra e mafie straniere.Parole forti, con cui il conduttore ha voluto rivendicare la propria gavetta. Il passaggio in Rai, nella sua versione, non sarebbe quindi un premio politico, ma il risultato di un percorso costruito in anni di lavoro sul campo, spesso in situazioni di pericolo reale.Brumotti ha anche ricordato il ruolo avuto da Antonio Ricci nella sua formazione professionale. La scuola di Striscia la Notizia, ha spiegato, è stata fondamentale: un’esperienza che gli avrebbe insegnato senso di responsabilità, rigore e attenzione al dettaglio. Il rapporto con Ricci resta quindi un punto centrale della sua carriera, anche ora che si apre una nuova fase lontano da Mediaset.Il nuovo programma su disabilità e dipendenzeDopo il progetto più leggero su Rai 1, Brumotti tornerà in autunno con un programma dal taglio più sociale. Il titolo annunciato è Ultima Chiamata e andrà in onda su Rai 2. Al centro ci saranno due temi molto delicati: la disabilità e il contrasto alle dipendenze. «Voglio far capire ai giovani che la droga fa schifo», ha dichiarato Brumotti, spiegando di voler portare anche in Rai quella parte del suo lavoro legata al servizio pubblico e all’impegno civile. Un tema che lo riporta idealmente alle battaglie condotte negli anni da inviato, quando documentava piazze di spaccio e situazioni di marginalità.La nuova avventura, quindi, non segna soltanto un cambio di rete, ma anche un tentativo di ridefinire la sua immagine televisiva. Brumotti non vuole essere ricordato solo come il volto in bici di Striscia, né soltanto come il “giustiziere” dei servizi contro lo spaccio. In Rai prova a portare una versione più ampia di sé: viaggiatore, narratore, volto popolare e, allo stesso tempo, osservatore delle fragilità sociali.CollageFoto a sx: Instagram @giorgiameloniFoto a dx: Instagram @brumotti.starBrumotti e la tentazione politicaNell’intervista non è mancato neanche un passaggio sul possibile futuro in politica. Brumotti ha ammesso di sentirsi già impegnato in una forma di politica attraverso il proprio lavoro e la propria presenza pubblica. «Penso di essere altamente qualificato», ha detto, sottolineando il peso dei suoi tre milioni di follower e la capacità di smascherare chi, secondo lui, dice il falso.Per ora, però, la sua nuova partita si gioca in televisione. Dopo anni di servizi ad alta tensione, aggressioni e denunce, Vittorio Brumotti prova a ripartire dal servizio pubblico, portando con sé il suo stile diretto, riconoscibile e destinato ancora una volta a dividere il pubblico. Tra politica, Rai e temi sociali, il suo ritorno in TV sembra destinato a far discutere ancora.Federica Sciarelli lascia Chi l’ha visto: chi prenderà il suo posto?| Da Rumors.it