Gli italiani? I più “mattinieri” del mondo. Almeno al lavoro. A dirlo è una ricerca globale sui cronotipi secondo cui l’Italia è il Paese con la quota più alta di persone che dichiarano di sentirsi più produttive durante la mattina: il 52% in più rispetto alla media del campione analizzato.Il dato è curioso, soprattutto perché arriva da un Paese che nell’immaginario comune non è esattamente quello delle cene alle sei e delle luci spente alle dieci. E infatti va letto bene: lo studio – condotto da Herrmann International in collaborazione con ilCVperfetto e MyPerfectResume – non misura a che ora gli italiani si svegliano, né quante ore lavorano al mattino. Misura il “cronotipo”, cioè il momento della giornata in cui una persona sente di avere più energia, concentrazione e capacità di rendimento.In altre parole: l’Italia non è necessariamente il Paese delle sveglie all’alba. È però quello in cui più lavoratori dicono di funzionare meglio nelle ore diurne. Lavoro fuori orario, il 65% dei Millennial si sente obbligato a essere reperibile nel tempo liberoGli altri PaesiDopo l’Italia, tra i Paesi più orientati alla produttività diurna compaiono Danimarca e Svezia: rispettivamente +48% e +43% rispetto alla media del campione. A sorpresa, anche gli spagnoli preferiscono la mattina. Sul fronte opposto, Singapore è il Paese con la maggiore presenza di persone che dichiarano di rendere meglio la sera, con un +45 per cento. Seguono le Filippine, con +39%, e la Francia, che registra un +31% di lavoratori più produttivi nella seconda parte della giornata. Anche Brasile e Messico, secondo la ricerca, mostrano una preferenza serale sopra la media.Cos’è lo «stipendio emotivo»Le differenze per fasce d’etàLa ricerca si basa su oltre 2,5 milioni di valutazioni elaborate in 29 Paesi con almeno mille rispondenti ciascuno. Il risultato italiano racconta anche qualcosa sul modo in cui viene percepito il lavoro. La sera nel nostro Paese è il tempo della famiglia, degli amici, della socialità. Non quello delle mail da smaltire. Lo studio apre però anche un tema meno leggero: gli orari di lavoro premiano davvero tutti allo stesso modo? Secondo la ricerca, i lavoratori all’inizio della carriera – e quindi di età più giovane – sono il 29% più propensi rispetto alla media a dichiararsi più produttivi nella seconda parte della giornata, spesso anche fino a sera. Al contrario, chi occupa posizioni dirigenziali ha il 32% di probabilità in meno di appartenere al gruppo di chi rende meglio di pomeriggio o di sera.Ai creativi piace la seraTra i settori in cui sono più presenti i profili “serali”, secondo la ricerca, compaiono arte, scrittura, intrattenimento, consulenza e servizi. Ambiti in cui il lavoro può essere meno legato alla classica scansione d’ufficio e più dipendente da momenti di concentrazione individuale.L'articolo Gli italiani lavorano meglio la mattina: il nostro Paese è al primo posto per produttività nelle ore diurne proviene da Open.