Non basta avere un’intuizione: per trasformarla in un progetto servono coraggio, visione e un sistema capace di accompagnare chi decide di provarci. È da questo punto che parte il messaggio di “Generazione Impresa”, l’iniziativa promossa a Milano per avvicinare i giovani al mondo produttivo e raccontare che fare impresa, oggi, significa anche contribuire al futuro di un territorio.All’appuntamento, ospitato al Superstudio Più di Milano, hanno preso parte oltre 150 partecipanti tra imprese, associazioni di categoria, stakeholder del mondo economico, startupper, studenti universitari e nuovi imprenditori. Una platea composta soprattutto da giovani, idee e storie d’impresa, riunita attorno a una sfida precisa: continuare a fare della Lombardia la casa di chi immagina, innova e costruisce.Il ponte tra talento, opportunità e crescitaL’incontro, voluto dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, nasce con l’obiettivo di creare un collegamento concreto tra nuove generazioni e mondo dell’impresa. Non un confronto astratto, ma un’occasione per mettere in relazione chi ha già costruito un percorso e chi sta iniziando a disegnare il proprio.Al centro dell’iniziativa c’è un’idea chiara: fare impresa non significa soltanto aprire un’attività, ma assumersi una responsabilità, generare valore e partecipare alla crescita di una comunità. Per questo la Lombardia vuole presentarsi come un territorio capace di sostenere chi decide di trasformare un sogno in un progetto, un progetto in un’azienda e un’azienda in lavoro.Guidesi: “Regione Lombardia vuole essere alleata delle imprese e dei giovani che si mettono in gioco”“Regione Lombardia vuole essere l’alleata delle imprese, di chi ogni giorno crea lavoro, innovazione e sviluppo. Ma vuole essere anche l’alleata dei giovani che decidono di mettersi in gioco, che scelgono di trasformare un’idea in un progetto e un progetto in una realtà” ha dichiarato Guidesi.“La nostra terra è diventata grande grazie a generazioni di imprenditori che hanno avuto il coraggio di scommettere sul futuro. Oggi dobbiamo consegnare questa stessa possibilità ai giovani: la possibilità di provarci, di innovare, di costruire qui il proprio percorso. La Lombardia deve continuare a essere la casa delle idee, il luogo dove un’intuizione può diventare un’impresa”.Le storie che raccontano il valore del coraggioA dare concretezza al messaggio sono state le esperienze portate sul palco da imprenditori e protagonisti di percorsi diversi. Tra le testimonianze, quelle di Luca Cozzarini, co-founder e CEO di BRUM; Rita e Anna Garavelli di Terre Davis; e Juri Franzosi, direttore generale di Lombardini22.Storie differenti, accomunate da un filo comune: il talento può diventare impresa quando incontra coraggio, metodo e opportunità reali. A chiudere l’incontro è stato Alessandro Costacurta, ex calciatore e commentatore sportivo, che ha richiamato il valore della determinazione, del lavoro di squadra e della mentalità vincente, elementi decisivi nello sport così come nella vita imprenditoriale.Dagli incentivi al venture capital, gli strumenti per partireIl sostegno alle nuove imprese passa anche dalle misure messe in campo negli ultimi anni. Dal 2021 il bando Nuova Impresa ha accompagnato la nascita di oltre 4.000 nuove attività economiche, grazie a quasi 27 milioni di euro di risorse regionali, capaci di attivare oltre 63 milioni di investimenti privati.Accanto a questo strumento ci sono il Microcredito, i fondi di venture capital Lombardia Venture e Lombardia Venture STEP, il sostegno alle startup innovative e le Startup Competitions 2026, che prevedono un montepremi complessivo di 900.000 euro per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese nelle filiere strategiche lombarde. A questi interventi si aggiungono le misure per favorire il ricambio generazionale e assicurare continuità alle attività storiche.I numeri di una regione che resta motore produttivoIl quadro economico conferma il ruolo centrale del territorio. La Lombardia è il cuore produttivo del Paese e la prima regione manifatturiera d’Europa, con oltre 816.000 imprese attive, il 27% delle startup innovative italiane e il più grande sistema manifatturiero nazionale.Sono numeri che spiegano perché il tema dell’imprenditorialità giovanile non riguardi solo il futuro dei singoli, ma anche la competitività complessiva del sistema economico regionale e nazionale.Abbattere gli ostacoli per liberare il talento dei giovani“Accompagnare chi vuole fare impresa significa creare condizioni favorevoli, abbattere ostacoli e dare fiducia, ha aggiunto Guidesi. I giovani ci chiedono opportunità e noi abbiamo il dovere di costruire un ambiente in cui possano esprimere il loro talento. Ma serve anche un contesto europeo che permetta alle nostre imprese di competere, innovare e continuare a crescere”.Secondo una ricerca realizzata da Regione Lombardia e Istituto Piepoli, il desiderio di mettersi in proprio è già presente tra le nuove generazioni: un giovane lombardo su cinque sogna di avviare una propria attività, mentre il 37% considera questa possibilità per il proprio futuro professionale.Una generazione da accompagnare, non solo da ascoltareIl segnale che arriva dai giovani è netto: ci sono idee, energia e ambizione. La sfida, ora, è costruire le condizioni perché tutto questo possa diventare impresa, occupazione e sviluppo.“Generazione Impresa, nasce proprio da questa convinzione: chi ha un’idea deve sapere di non essere solo. Vogliamo mettere i giovani in contatto con chi ha già costruito un percorso, raccontare storie di coraggio e innovazione e dimostrare che fare impresa è possibile. La Lombardia continuerà a essere il luogo dove i sogni diventano progetti, dove le idee trovano spazio e dove chi vuole costruire il proprio futuro trova un territorio pronto a sostenerlo” ha concluso Guidesi.L'articolo Impresa, la Lombardia punta sui giovani: “Qui le idee possono diventare futuro” proviene da Nicolaporro.it.