Lucio Presta contro Temptation Island: l’attacco durissimo al reality di Canale 5

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Lucio Presta torna a far parlare di sé e, come spesso accade, lo fa senza troppi giri di parole. Il manager dei vip, marito di Paola Perego e volto storico dietro alcune delle carriere più importanti dello spettacolo italiano, questa volta ha puntato il dito contro uno dei programmi più discussi e seguiti della televisione estiva: Temptation Island.Il reality dei sentimenti prodotto da Fascino, la società di Maria De Filippi, è tornato in onda su Canale 5 registrando ascolti altissimi e confermandosi ancora una volta un fenomeno televisivo capace di dividere il pubblico. Da una parte chi lo segue con passione, commentando falò, tradimenti e crisi di coppia; dall’altra chi lo considera il simbolo di una televisione che ha scelto di spingere sempre più sull’esposizione emotiva e privata dei suoi protagonisti. Tra questi ultimi sembra esserci proprio Lucio Presta, che durante un intervento a Paesaggi Festival ha espresso un giudizio durissimo sul programma. Un attacco frontale, senza filtri, che ha subito fatto il giro del web.Lucio Presta e la frase su Temptation IslandPresta ha raccontato di essersi imbattuto per caso nel programma e di essere rimasto colpito, in negativo, da ciò che stava vedendo. «Per un secondo stavo guardando la televisione e ho visto un programma. Io capisco che a tanti piaccia e mi domando perché. Stava iniziando Temptation Island ed io mi domandavo: ma ca**o, scusate… ma queste persone, questi ragazzi, queste ragazze… ma un padre, una madre, un fratello, ma ce l’hanno?» Parole forti, che raccontano bene la distanza tra il modo in cui Presta interpreta la televisione e il linguaggio dei reality contemporanei. Il manager non si è limitato a criticare il format, ma ha allargato il discorso al ruolo delle famiglie, alla voglia di apparire e al desiderio, sempre più diffuso, di trasformare la visibilità televisiva in una scorciatoia verso il successo.Poi è arrivata la frase destinata inevitabilmente a far discutere più di tutte. «Perché a me, se mia figlia mi dice che va a Temptation Island, ma io la prendo a capocciate per 3 giorni e 3 notti di seguito. Ed è la gioia più grande della mia vita, mia figlia.» Una dichiarazione volutamente provocatoria, pronunciata con il tono diretto che da sempre caratterizza Presta. Un’espressione dura, che ha già acceso il dibattito tra chi ne condivide il senso e chi, invece, la considera eccessiva nei modi.Foto: IPALucio Presta contro Paolo Bonolis: «Ha infranto un giuramento alla madre»La critica alla televisione dei realityIl punto centrale del discorso di Lucio Presta non sembra essere soltanto Temptation Island, ma un certo modello di televisione costruito sulla fragilità delle persone. Secondo il manager, il problema non è semplicemente che il pubblico guardi questi programmi, ma che sempre più giovani li considerino una possibilità concreta per emergere. Il reality, nella sua lettura, diventa una promessa pericolosa: ti illude di essere diventato qualcuno, ti espone per qualche mese, ti consuma e poi ti sostituisce. Presta ha spiegato di ricevere spesso richieste da persone che vorrebbero partecipare a programmi come Grande Fratello, L’Isola dei Famosi o altri reality.«Io ricevo decine di telefonate di amiche, di amici: senti, mi raccomandi al GF? Mi fai entrare al GF? Mi fai entrare all’Isola? Mi fai fare il provino per…?». A quel punto, il manager ha raccontato la risposta che dà a chi gli chiede una raccomandazione per entrare in televisione. «Guarda, fai una cosa: vai a studiare, vai a fare l’idraulico, vai a fare l’elettricista, guadagni una fortuna.» Una frase che può sembrare brutale, ma che contiene una critica precisa: la fama facile spesso dura pochissimo e lascia conseguenze molto più lunghe della popolarità stessa.Il rischio dell’illusione televisivaLucio Presta ha poi insistito su un altro aspetto: la durata effimera della notorietà generata dai reality. Secondo lui, molti concorrenti vivono l’ingresso in un programma come una consacrazione personale, ma finiscono poi per scontrarsi con una realtà molto diversa. «Perché, se tu vai all’Isola, pensi di essere diventato qualcuno… Dopo 6 mesi che ti hanno spremuto bene bene, ospite a destra e manca nelle trasmissioni, arriveranno i nuovi tornanti dell’Isola successiva, e tu scomparirai.»Il manager ha parlato anche delle conseguenze emotive di questo meccanismo, descrivendo il possibile vuoto che resta quando le luci si spengono. «L’illusione di essere diventato qualcuno si trasformerà in una grande, grande, grande, grande depressione che ti porterai per tutta la vita.» È qui che il discorso diventa più ampio e meno legato alla semplice polemica televisiva. Presta mette in discussione un sistema che trasforma la vita privata in intrattenimento, spesso senza preoccuparsi davvero di ciò che accade dopo.Foto: Instagram @ellepi_oneLucio Presta riapre lo scontro con Sonia Bruganelli: “La odio da quando la conosco”«Non è la televisione che io amo»Nel suo intervento, Lucio Presta ha rivendicato anche la propria idea di televisione. Un’idea più tradizionale, costruita, scritta, pensata. «Beh, questa non è la televisione che io amo. Continuerò a fare quella che so fare: una televisione scritta, pensata, fatta di cose serie, di cose costruite, dove c’è la musica, dove c’è la prosa, dove c’è… quello che c’è.» Una posizione netta, che arriva proprio mentre Temptation Island continua a macinare ascolti e conversazioni social. Ed è forse questo il vero paradosso: più il programma viene criticato, più resta centrale nel dibattito pubblico.Presta lo stronca, ma il pubblico lo guarda. Lo giudica, lo commenta, lo contesta e intanto contribuisce a renderlo uno degli appuntamenti televisivi più forti dell’estate. Le sue parole, però, aprono una riflessione che va oltre il singolo programma. Quanto vale oggi la visibilità? E soprattutto: a che prezzo si è disposti a ottenerla? Temptation Island continuerà probabilmente a essere seguito, discusso e criticato. Ma l’intervento di Lucio Presta riporta al centro una domanda che la televisione contemporanea preferisce spesso evitare: cosa resta alle persone quando il reality finisce davvero?Foto: Ufficio stampa Red CommunicationsTemptation Island, il caso di Sara e Gabriele divide il web: tra polemiche, scuse e un dibattito che va oltre il reality| Da Rumors.it