Meloni: "Un presidente di centrodestra al Quirinale? Non è detto che non si possa superare...

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AGI -  L'eventualità di un presidente della Repubblica espressione del centrodestra, qualora vincesse le prossime elezioni, è una eventualità terribile per un certo establishment? "Sì chiaramente l'establishment esiste e lo percepisce". Risponde così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite a '10 Minuti' su ReteQuattro."Dopodiché - aggiunge - si pensava che niente potesse cambiare e invece si è dimostrato che le cose potevano cambiare e quindi, come tante cose sono cambiate in questi anni, non è detto che non possa cambiare anche questo. Cioè - chiarisce - non è detto che non si possa superare anche questo altro grande tabù: quello di avere un presidente della Repubblica che non è di centrosinistra". Secondo Meloni un simile scenario al Quirinale sarebbe "un altro modo di dire una cosa che cerco di affermare da tutta la vita e con sacrifici significativi e cioè che chi non è di sinistra non è figlio di un Dio minore ma ha gli stessi diritti degli altri".Legge elettorale: non favorisce partiti ma italiani"La legge elettorale che si sta discutendo è una legge elettorale che non favorisce nessuno, ma che favorisce gli italiani perché gli italiani scelgono chi vince e la nostra proposta, da questo punto di vista, non aiuta nessuno". Ribadisce il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La proposta di riforma "infatti - osserva - viene osteggiata da tutti quelli che hanno governato senza aver vinto le elezioni perché loro vogliono continuare" cosi conclude Meloni.La definizione di remigrazione e i rapporti con gli Stati Uniti"Per come io interpreto il termine remigrazione sono i rimpatri volontari assistiti e già li facciamo". Così la premier Giorgia Meloni rispondendo alla domanda su cosa intende per remigrazione. "Vuol dire - aggiunge Meloni - che mi metto d'accordo con questi migranti per rimandarli a casa". Una cosa - precisa - che "fa lo Stato italiano, fa l'Unione Europea, e fa l'Unhcr. Lo fanno tutti. Il problema ce l'hai - riconosce - con quelli che non se ne vogliono andare e lì diventa chiaramente la questione un tantino più complessa"."Non sono antiamericana oggi e non ero inginocchiata ieri. Credo in un Occidente più forte, soprattutto se capace di restare unito e questo l'ho sempre creduto, ieri e oggi", prosegue la premier, tornando sulla polemica sorta dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump. "Sono anche una persona franca. E i rapporti solidi si fondano anche sulla franchezza. Ma sono una persona che non si fa mancare di rispetto da nessuno", ha sottolineato, puntualizzando ancora una volta di non avere mai cambiato visione su Trump e sul rapporto con gli Usa. E il 'ditino' che puntava parlando con Trump? "Stavo parlando, e sono una persona che, si sa, gesticola parecchio", chiarisce la premier.Le opposizioni, il movimento di Vannacci e le politiche sul lavoro"Non mi pare che ci sia grande differenza tra il movimento dell'onorevole Vannacci e tutti gli altri partiti di opposizione. Votano come la sinistra, vogliono mandare a casa il governo esattamente come la sinistra, parlano solo contro di noi tutto il giorno esattamente come la sinistra". Lo ribadisce il presidente del Consiglio. "Ieri - continua la premier - avevamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber e compagnia danzante. Oggi abbiamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber, compagnia danzante e Vannacci". Rispetto al FnV Meloni riconosce "che ci sono temi diversi da quelli della sinistra" e anche "temi ai quali sono molto interessata e sui quali lavoro da diversi anni. Però poi - sottolinea - conta il fatto che difficilmente puoi costruire qualcosa con qualcuno che palesemente vuole solo distruggere", taglia corto Meloni."Non sono affatto diventata di sinistra", chiarisce infine la premier rispondendo a domande sui provvedimenti varati per il lavoro. "Allora - prosegue Meloni - devo ricordare che la sinistra è qualche decennio che non si occupa più dei lavoratori, dei loro salari, della stabilità del lavoro e di migliorare le condizioni dei lavoratori. Questo - rivendica la premier - l'abbiamo fatto noi con una serie di provvedimenti che stanno dando risultati da ricordare", ha aggiunto citando il record di occupazione, la disoccupazione ai minimi e il record registrato nell'impiego femminile.In merito al salario giusto, Meloni ha ribadito che "dobbiamo fare in modo che nessun lavoratore venga pagato meno di quanto viene previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni più rappresentative". "Il salario giusto - ha sottolineato - riconosce un lavoro di rappresentanza che viene fatto dalle associazioni che rappresentano i lavoratori e dalle associazioni che rappresentano i datori di lavoro e quindi è una cosa molto più liberale".Covid? Fatti incredibili, giusto occuparsene"Questa è una storia è oggettivamente incredibile. Dai lavori in commissione Covid forse non emergono fatti che meritano l'attenzione di un giornalista?". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo a '10 Minuti' su Rete 4. "Merita l'attenzione di un giornalista il fatto che si dica che sono state date commissioni per milioni di euro di soldi degli italiani per importare con gara diretta dalla Cina mascherine farlocche, mentre c'era gente che faceva tutti i sacrifici possibili per salvare gli italiani dal Covid", osserva la premier. "Forse - prosegue Meloni - questa storia merita un po' piu' di attenzione di quella che per mesi i giornali hanno dedicato al caso Boccia di cui hanno parlato per mesi...".