(Adnkronos) - “Il 2025 è stato un anno ottimo ma difficilissimo, tra i più difficili della mia presidenza perché, come avviene negli altri settori di riciclo, quando il prezzo delle materie prime vergini va giù, tutti i margini di filiera rimangono complessi: quindi la nostra sfida è stata anche quella di resistere a questa silenziosa tempesta, perché tutti parlavano di Hormuz ma nessuno di questa discesa progressiva che si è realizzata fino a febbraio 2026, quando la quotazione delle basi lubrificanti ha raggiunto il minimo di 600 euro la tonnellata". Così Riccardo Piunti, presidente nazionale del Conou, il Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, commenta l’indagine Ipsos presentata da Legambiente, secondo la quale l'85% degli italian considera un vantaggio la filiera della raccolta e rigenerazione degli oli usati.