Aveva lasciato il carcere da poche ore, dopo la concessione degli arresti domiciliari, ma la libertà è durata pochissimo. Per Genti Berisha, il 26enne albanese fuggito durante l’inseguimento costato la vita all’agente della Polizia locale Francesco Imprezzabile, è arrivato infatti un nuovo ordine di custodia cautelare. Il provvedimento è stato firmato dal gip del Tribunale di Brescia, che ha accolto la richiesta della Procura di aggravare la misura dell’obbligo di firma alla quale Berisha era sottoposto dopo l’arresto, avvenuto un anno fa, nell’ambito dell’inchiesta antidroga “Icaro”.Dopo il fermo per “fuga pericolosa” a Monza, al termine di una caccia all’uomo durata oltre dodici ore, domenica per Berisha erano stati disposti i domiciliari, subordinati però alla disponibilità del braccialetto elettronico. Il dispositivo è arrivato soltanto nella mattinata di giovedì 2 luglio, quando il 26enne si trovava ancora nel carcere di San Vittore.Una volta installato il braccialetto, Berisha ha lasciato il penitenziario per raggiungere l’appartamento di Monza indicato come domicilio. Ma poco dopo il suo arrivo, gli agenti della Polizia locale e i poliziotti della Squadra mobile di Monza gli hanno notificato la nuova ordinanza. Il giovane è stato quindi arrestato nuovamente e riportato in cella, ancora una volta a San Vittore.La nuova misura è arrivata proprio nel giorno in cui Milano ha dato l’ultimo saluto a Francesco Imprezzabile, con i funerali celebrati nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, al Corvetto. L'articolo Agente morto a Milano, l’uomo della fuga in auto è già tornato in carcere dopo poche ore di domiciliari proviene da Nicolaporro.it.