Paolo Maldini in Nazionale? Le parole del neo presidente FIGC Malagò sul possibile incarico da dt dell’ex Milan e sul prossimo ctIl nome di Paolo Maldini continua a prendere quota per un ruolo centrale nella nuova Nazionale italiana. A parlarne è stato Giovanni Malagò, nuovo presidente della FIGC, intervenuto ai microfoni del TG2 Post per fare il punto sulle prossime scelte federali.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl tema più caldo riguarda proprio la figura del nuovo direttore tecnico, un incarico considerato strategico per la ripartenza del progetto azzurro. Su Maldini, però, Malagò ha preferito mantenere una linea prudente, senza confermare né smentire l’ipotesi: «Paolo Maldini nuovo dt della Nazionale? Non posso né confermare, né smentire…».Una risposta che non chiude la porta, anzi. Il presidente federale ha poi aggiunto un passaggio significativo sull’ex dirigente del Milan, sottolineandone il profilo e la credibilità: «Posso dire che Paolo Maldini ha requisiti e caratteristiche che gli italiani si aspettano da chi deve svolgere questo incarico».Maldini Nazionale, quotazioni in crescita per il ruolo di dtLe parole di Malagò confermano come il profilo di Paolo Maldini sia considerato con grande attenzione all’interno della FIGC. L’ex capitano rossonero, simbolo del calcio italiano e figura riconosciuta anche a livello internazionale, rappresenterebbe una scelta di forte impatto per il nuovo corso della Nazionale.Al momento, però, non è ancora stata presa una decisione definitiva. Le quotazioni di Maldini sono in crescita, ma il quadro resta aperto e la Federazione vuole muoversi con prudenza prima di formalizzare una scelta così delicata.Ct Nazionale, Malagò non si sbilancia sul nomeAltro dossier fondamentale riguarda il nuovo Ct della Nazionale. Anche su questo punto Malagò non ha voluto anticipare nomi, spiegando la complessità del momento e la necessità di una decisione condivisa con una figura di riferimento tecnico.Queste le sue parole: «Sono mortificato nel non poter dare un nome. In questi giorni mi sono reso conto dell’adagio secondo cui in Italia ci sono 60 milioni di allenatori. A torto o a ragione, il presidente della Federazione sceglieva in grande solitudine l’allenatore e magari all’interno. Oggi, data l’esigenza, si deve andare sul mercato. Non mi manca il coraggio ma voglio appoggiarmi a qualcuno che ne sa più di me, come il dt che può diventare il presidente del Club Italia. Sono molto vicino a questa persona e con questa persona iniziamo a fare la scelta del ct».Il nuovo assetto della Nazionale italiana resta quindi in costruzione. La scelta del dt sarà il primo passaggio chiave, poi arriverà quella del commissario tecnico.