Sanzioni, limiti sulla rosa e possibile uscita anticipata: dentro il settlement agreement Juve-UEFA

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Mar, 30 Giu 2026Il club è convinto di riuscire a rispettare i paletti imposti dalla Federcalcio europea e di non dovere versare ulteriori somme in futuro.DiMarco SacchiCondividi l'articoloGiovanni Carnevali (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)La UEFA ha annunciato questo pomeriggio le sanzioni legate alle violazioni del Fair Play Finanziario da parte di diversi club europei, tra i quali la Juventus. La multa era attesa, dato che il club bianconero nei propri bilanci aveva annunciato l’avvio di un procedimento, che riguarda i conti della società per gli esercizi chiusi nel 2023, nel 2024 e nel 2025. Nel dettaglio, la Juventus ha sforato il parametro della cosiddetta “football earnings rule”, la norma che impone un deficit aggregato massimo su tre esercizi di 60 milioni di euro (cifra dalla quale sono esclusi quelli che la UEFA considera costi virtuosi, legati a investimenti su infrastrutture, settore giovanile e squadre femminili, tra le altre cose). La multa: solo 6 milioni incondizionatiIl risultato dello sforamento di questo parametro è stata la firma di un settlement agreement tra la Juventus e la UEFA, che coprirà gli esercizi in chiusura nel 2026, 2027 e 2028 e che prevede anche una sanzione nei confronti del club. Una multa così suddivisa: 6 milioni di euro – da versare obbligatoriamente e già contabilizzati nel bilancio 2025/26, come spiegato dal club in una nota 14 milioni di euro – il cui pagamento è condizionato al rispetto dei paletti imposti dalla Federcalcio europea con l’accordo transattivo Secondo quanto ricostruito da Calcio e Finanza, di questi 14 milioni di euro circa 4 milioni erano relativi all’esercizio 2025/26, che si è chiuso nella giornata odierna e per il quale la Juventus prevede di essere perfettamente in linea con gli obiettivi, motivo per cui non dovranno essere versati. Per quanto riguarda invece gli altri 10 milioni, questi saranno dovuti solo in caso di mancato rispetto dei paletti previsti dal settlement nei prossimi esercizi.  Tuttavia, secondo quanto comunicato dalla Juventus stessa, il club ritiene di potere raggiungere tutti gli obiettivi previsti dall’accordo e di non dovere essere sottoposto a ulteriori sanzioni. Non solo: la Juventus ha annunciato inoltre che se i risultati economico-finanziari dovessero essere particolarmente favorevoli, il club potrebbe uscire in anticipo dal regime di settlement agreement, prima della deadline del 2028. Nel dettaglio, in caso di rispetto dei parametri economici su base aggregata nei tre esercizi dal 2024/25 al 2026/27, la società avrà la possibilità di attivare la cosiddetta “early exit”, ipotesi che la Juventus ritiene verosimile sulla base delle sue previsioni. Tutto questo dipenderà inevitabilmente anche e soprattutto dalle performance sportive e dall’attività sul mercato dei trasferimenti.Le sanzioni sportive: i limiti alla lista UEFADetto delle sanzioni economiche, il settlement agreement ha previsto anche delle sanzioni sportive che tuttavia non sono particolarmente pesanti. La UEFA ha spiegato che la Juventus sarà «soggetta a una limitazione nella registrazione di nuovi giocatori nella Lista A per le competizioni UEFA per club. Tale misura sarà condizionale o incondizionata per ciascuna stagione coperta dal periodo di settlement, a seconda del rispetto da parte del club delle condizioni stabilite nell’accordo transattivo». Ulteriori dettagli su questo punto saranno comunicati in seguito dalla UEFA, ma in sostanza la Juventus dovrà presentare per le coppe europee della prossima stagione una lista di calciatori il cui costo sia inferiore di almeno un euro tra ammortamenti e stipendi, rispetto a quella presentata lo scorso febbraio per i playoff di Champions League. Da questo punto di vista, a pesare favorevolmente per il club bianconero c’è l’addio di Dusan Vlahovic, che libera costi per oltre 41 milioni di euro. L’attaccante andrà chiaramente sostituito, ma è difficile pensare che la nuova punta a disposizione di Luciano Spalletti costi più della metà rispetto all’attaccante serbo, lasciando così margine di manovra alla Juve. Developed by 3x1010