La Lazio si prepara a vivere un’estate di mercato fortemente condizionata dai vincoli economici. Il mancato ripianamento dei circa 19,5 milioni di euro necessari entro il 30 giugno per rientrare nei parametri del costo del lavoro allargato costringerà infatti il club biancoceleste a operare con la formula del saldo zero: nessun acquisto potrà essere concluso senza una preventiva cessione o un risparmio sul monte ingaggi.Una situazione che limita inevitabilmente le strategie del direttore sportivo Fabiani, già al lavoro su diversi profili giovani. Il nome più vicino è quello di Asp Jensen, talento offensivo classe 2006 di proprietà del Bayern Monaco, per il quale la Lazio avrebbe già trovato l’intesa con il giocatore. Restano nel mirino anche il danese Oscar Schwartau del Norwich, lo svedese Bjerkebo e l’esterno del Frosinone Fares Ghedjemis, reduce da una stagione convincente in Serie B. Tutti obiettivi destinati, però, a rimanere in stand-by finché non arriveranno le prime uscite.Sul fronte delle cessioni, il primo addio sarà quello di Alessio Romagnoli, ormai destinato all’Al-Sadd. L’operazione consentirà alla Lazio di incassare circa tre milioni per il cartellino e di risparmiare altri cinque milioni di ingaggio, creando il primo margine per intervenire sul mercato. In uscita anche Ivan Provedel, vicino all’Inter, mentre il caso più delicato resta quello di Mario Gila. Il difensore spagnolo piace sia al Napoli sia all’Atalanta, con i bergamaschi pronti ad avvicinarsi alla richiesta di 30 milioni formulata da Lotito. Sulla trattativa pesa però il 50% della futura rivendita destinato al Real Madrid.La strategia della Lazio appare quindi obbligata: prima fare cassa, poi reinvestire. Un percorso che rallenta la costruzione della rosa e che rende il mercato biancoceleste strettamente legato alle partenze. Solo dopo aver liberato risorse economiche, Fabiani potrà dare il via ai primi acquisti richiesti da Gennaro Gattuso.Lazio, bufera in diretta: Santoro-Vocalelli vs Salomone-FuscoToni accesi durante a Radio Radio Lo Sport, dove si è acceso un duro dibattito sulla gestione della Lazio. Protagonisti del confronto Alessandro Vocalelli, Martina Santoro, Alessandro Fusco e Luigi Salomone.Nel corso della trasmissione, Martina Santoro ha criticato duramente le scelte della dirigenza: “Nella gestione della Lazio regna l’improvvisazione. A gennaio sono stati venduti due giocatori importanti come Castellanos e Guendouzi e chi è stato preso? Citare solo Taylor tra i quattro acquisti è da disonesti“.Le sue parole hanno alimentato il confronto in studio, con posizioni differenti sulla strategia adottata dalla società e sulle prospettive della squadra in vista della nuova stagione. Ascolta il confronto integrale sul canale YouTube di Radio Radio Lo SportThe post Caos in diretta, Santoro-Vocalelli contro Fusco-Salomone: “Alla Lazio solo improvvisazione!” appeared first on Radio Radio.