Milano 2027, Azione: “Pacini? Assolutamente no. Niente primarie e avanti con Calabresi. A meno che FI con Cottarelli…”

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Milano, nel centrodestra le candidature ormai fioccano. Ma anche nel centrosinistra la situazione è in continuo movimento. A inizio settimana  l’enfant prodige del Pd Lorenzo Pacini ha ufficializzato la sua candidatura alle eventuali primarie del centrosinistra milanese con un video sui social. Un nome che sicuramente non incontrerebbe il gradimento dell’anima riformista della coalizione. Milano Quotidiano ne ha parlato con  il consigliere comunale Daniele Nahum. Che ha commentato anche le possibilità (scarse) che a centrodestra prevalga l’ipotesi Carlo Cottarelli. L’INTERVISTALorenzo Pacini ha annunciato la sua candidatura alle primarie. È un profilo che voi di Azione potreste sostenere?Assolutamente no. Mi viene anzi da ridere. Io rispetto tutte le candidature, ma é un nome che ha delle posizioni totalmente aliene rispetto alle nostre. Una figura che chiede di fermare gli investimenti su Milano è semplicemente contro il progresso. Neanche nell’Unione Sovietica di Stalin si dicevano queste cose. Ho sorriso quando ha parlato di socialismo municipale. Il vero tema sono i privati. Questo comune ha aumentato a dismisura il partenariato pubblico privato. I privati sono essenziali per governare la città. Milano è però cresciuta troppo, bisogna governare l’intervento privato, non espellere gli investimenti. Bisogna puntare sull’edilizia residenziale. Insomma è una candidatura che è lontanissima dal mio modo di vedere e che non è competitiva per vincere, per fortuna. Farebbe fare 100 passi indietro a questa città.Come la vedete su Majorino invece?È tutta un’altra questione. Majorino è stato un amministratore molto serio. È lontano dal nostro modo di vedere la politica, quindi non lo appoggeremo. Ma da assessore al Welfare aveva ottenuto grandi risultati per il partenariato pubblico provato e sul terzo settore. Non possiamo sostenere Majorino, ma è sicuramente un profilo diverso rispetto a Pacini. Ci vuole però una candidatura riformista.Il sindaco Sala ha detto chiaramente di augurarsi che Azione resti nel centrosinistra. C’è qualcosa che il centrosinistra dovrebbe cambiare per convincere definitivamente Azione a restare nella coalizione?Dico due cose. La palla è in mano al partito di maggioranza che è il Partito democratico. Si stanno candidandosi tantissime persone, soprattutto nel Pd. Noi di far parte di una resa dei conti di quel partito non ci stiamo. Dovrebbero non fare le primarie, e sedersi intorno a un tavolo con tutte le forze politiche per capire quale possa essere il candidato migliore. La politica bipolarista non conta nulla. La maggioranza del consiglio comunale è spaccata su tutti i problemi principali della città. La candidatura migliore per noi sarebbe quella di Calabresi. Quindi no alle primarie, che sono inutili.E se invece il centrodestra proponesse Cottarelli come candidato, ci fareste un pensiero sull’allearvi con loro?Io non credo che il centrodestra riesca a produrre una candidare come quella di Cottarelli, che è ottima. Siamo stati i primi a proporre Cottarelli. Farei una domanda a Forza Italia: perché non vi staccate da Fratelli d’iIalia e dalla Lega per lavorare con noi ad una candidatura realmente riformista per questa città, come Cottarelli? Difficilmente la sua candidatura verrebbe appoggiata da gente che parla di remigrazione e che dice che Milano è un far west. Il suo profilo non ha nulla a che fare con quelle forze politiche.Cambiamo argomento: come giudica l’approvazione della delibera sul taser? Siete soddisfatti?Abbiamo sempre sostenuto l’utilizzo del taser da parte della polizia locale. Mi sembra uno strumento che protegge maggiormente le nostre vite. Ci siamo sempre detti favorevoli. Ed è una delibera passata con una maggioranza altissima. L'articolo Milano 2027, Azione: “Pacini? Assolutamente no. Niente primarie e avanti con Calabresi. A meno che FI con Cottarelli…” proviene da Nicolaporro.it.