Con la consacrazione del primo vescovo da parte dei lefebvriani si è dato il via allo scisma dalla Chiesa cattolica. Nonostante l’appello del Papa a fermarsi a Econe, in Svizzera, si svolge la celebrazione presieduta da monsignor Alfonso de Galarreta. I quattro vescovi sono don Pascal Schreiber, don Michael Goldade, don Michel Poinsinet de Sivry e don Marc Hanappier.Don Pagliarani: “Non possiamo scegliere tra la fede e la Chiesa”“Alcuni potrebbero pensare che siamo davanti a un dilemma: scegliamo la fede integrale ma ci separiamo dalla Chiesa. Stiamo scegliendo tra la fede e la Chiesa? È forse vero che per mantenere la fede stiamo rompendo con la Chiesa? Falso dilemma questo. Noi apparteniamo alla Chiesa anzitutto per mezzo della fede“, ha dettp don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, nell’omelia. “Non dobbiamo entrare in questo dilemma perché noi non possiamo scegliere tra la fede e la Chiesa. Noi vogliamo la fede della Chiesa per restare nella Chiesa. E vogliamo la Chiesa per mezzo della fede e nella fede”, ha aggiunto. “Veniamo accusati di non amare il Papa, di non rispettarlo. Ma è proprio perché amiamo il Papa come vicario di Cristo e come capo della Chiesa che non vogliamo più vedere il Papa umiliato messo sullo stesso piano dei falsi pastori, rappresentanti di false religioni”, ha sottolineato spiegando che “proprio perché amiamo il vicario di Cristo che non vogliamo più questa umiliazione che ricade anche su tutta la Chiesa che viene messa sul piano delle false religioni”. (Cyril Zingaro/Keystone via AP)Questo articolo I lefebvriani consacrano il primo vescovo, è scisma: “Non possiamo scegliere tra la fede e la Chiesa” proviene da LaPresse