Riaprono i battenti “Senso” e “Le Vieux-Chalet“, i due ristoranti di proprietà di Jacques e Jessica Moretti, i titolari del “Constellation” andato in fiamme la notte di Capodanno 2026. Non sarà però la coppia di imprenditori sotto indagine per il rogo con le accuse di omicidio, lesioni e incendio ad occuparsene. I due ristoranti sono stati infatti affittati a un’altra persona, «a fronte del pagamento da parte di quest’ultimo di un canone di locazione e delle fatture necessarie alla conservazione dei beni», hanno fatto sapere Yaël Hayat, Nicola Meier et Patrick Michod, gli avvocati che rappresentano i Moretti. La coppia ha dunque proceduto con le pratiche, ignorando le 27mila firme raccolte da una petizione sulla piattaforma Change.org contro la riapertura dei due ristoranti. Gli affari e il processo sul rogo di Crans: perché i ristoranti devono riaprire Il pool difensivo della coppia di imprenditori francesi ricorda però che, dopo la tragedia di Capodanno in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, «tutti i beni dei coniugi Moretti sono stati sequestrati dalle autorità penali». Per questo ora è essenziale «preservare i beni per consentirne la gestione; in caso contrario, le società fallirebbero e i beni che potrebbero potenzialmente servire a risarcire le vittime andrebbero perduti». Insomma la riapertura di “Senso” e “Le Vieux-Chalet” non è solo un’iniziativa di affari, ma anche una mossa legata al processo in corso. Resta naturalmente da vedere se i due ristoranti saranno frequentati e dunque torneranno a produrre guadagni. Gli avvocati hanno comunque fatto notare come le indiscrezioni sulla possibile riapertura dei due ristoranti «hanno spinto alcuni a proferire insulti, a scatenare ondate di odio e persino a formulare minacce di morte».L'articolo Crans-Montana, riaprono i ristoranti dei Moretti: «Serve per risarcire le vittime». Firme e minacce di morte contro la coppia proviene da Open.