Chi è passato per un aeroporto nelle ultime settimane potrebbe aver notato una scena che sta diventando sempre più frequente: le lunghe code al controllo delle frontiere. Il fenomeno, in realtà, non è del tutto nuovo e ha a che fare con il sistema europeo di ingresso e uscita (Ees), diventato pienamente operativo lo scorso 10 aprile. Le nuove regole, che sostituiscono i timbri sui passaporti con registrazioni digitali di chi entra ed esce dall’Unione europea, sono state introdotte per modernizzare i controlli alle frontiere e ridurre la criminalità. Di fatto, però, questo sistema ha finito per allungare le code negli aeroporti europei.L’allarme degli aeroporti di RomaI nuovi controlli alle frontiere per i passeggeri extra-Ue sono in vigore da più di due mesi, ma è solo con l’avvio della stagione turistica estiva che i problemi sono diventati più evidenti. La scorsa settimana, era stato Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, a lanciare l’allarme: «Siamo molto preoccupati per l’estate. Il processo si sta rivelando incompatibile con i picchi di afflusso che ci troveremo ad affrontare».L’appello del settore all’Ue: «Sospendete il nuovo sistema»Le preoccupazioni, però, non riguardano solo gli scali della Capitale. Nei giorni scorsi, scrive il Financial Times, le principali associazioni di categoria del trasporto aereo hanno scritto una lettera a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in cui chiedono di sospendere i controlli previsti dal nuovo sistema Ees. Nel documento – firmato da Aci Europe, che rappresenta gli aeroporti europei, Airlines 4 Europe e Iata, che rappresentano le compagnie aeree – le nuove regole stanno causando code fino a 5 ore per i controlli, con alcuni voli che partono mezzi vuoti proprio perché i passeggeri non riescono a raggiungere il gate in tempo per l’imbarco.La richiesta avanzata dal settore prevede di «sospendere completamente» i controlli biometrici «ogniqualvolta il volume dei passeggeri superi la capacità operativa delle strutture di controllo delle frontiere» durante i mesi di luglio e agosto. Per dopo l’estate, poi, i gestori degli aeroporti e le compagnie aeree chiedono che sia introdotta una flessibilità da attivare «in circostanze eccezionali chiaramente definite». @nicwyattt It’s hell in there, it’s horror🥴 #passportcontrol #palma #mallorca #queues #passportcontrolqueues ♬ original sound – Tyra @wirral.small.cars Passport control at Milan Beegamo airport . Told off for filming so had to stop , but there was the same amount of people behind me . Going to be hours in this queue as it’s going nowhere . Don’t bother coming here #Milan #milanbergamo #milanairport #passportcontrol #brexit ♬ original sound – Wirral Small Cars, Pensby @o_murphree Living in the future isn’t moving quite as fast as promised. 🙃 Currently 45 minutes deep into this passport line at the Milan airport. Europe officially rolled out its new digital Entry/Exit System (EES), meaning goodbye ink stamps and hello mandatory biometric facial scans and fingerprints. It's supposed to streamline things long-term, but right now the first-time setup is causing a massive bottleneck. ⚠️ Travel Warning: If you are heading out of or into the Schengen Zone anytime soon, do not cut it close with your airport arrival. Lines are backing up heavily while everyone gets registered into the new system. Give yourself an extra hour or two so you don't miss your flight! ✈️🛑 #TravelReality #MilanMalpensa #EES #TravelTips #AirportLife ♬ original sound – o_murphree Come funzionano i nuovi controlli in aeroportoIl nuovo sistema, introdotto gradualmente a partire dallo scorso ottobre e diventato pienamente operativo ad aprile di quest’anno, richiede ai cittadini extra-Ue di registrarsi fornendo impronte digitali e una fotografia del volto all’aeroporto di destinazione. Questo processo, però, richiede una tempistica che i gestori degli aeroporti giudicano incompatibile con i flussi estivi di turisti e visitatori, creando così lunghe code negli scali di tutta Europa. «Solo nei mesi di luglio e agosto, si prevede che gli aeroporti europei gestiranno circa 40 milioni di passeggeri in più rispetto ai due mesi precedenti», si legge nella lettera del settore indirizzata ai vertici delle istituzioni Ue.La risposta della Commissione UeNon è chiaro se la Commissione europea abbia risposto oppure no alla lettera dei gestori degli aeroporti e delle compagnie aeree. In ogni caso, la volontà sembra quella di mantenere la barra dritta. «Il sistema di ingresso/uscita è pienamente operativo in tutti i paesi Schengen e funziona bene. Le norme prevedono la flessibilità necessaria per garantire la fluidità dei controlli alle frontiere», ha spiegato la scorsa settimana un portavoce dell’esecutivo Ue. Secondo Bruxelles, i lunghi tempi di attesa non deriverebbero dal nuovo sistema di controllo biometrico, ma da «fattori preesistenti, come la carenza di personale, le limitazioni infrastrutturali, nonché la concentrazione dei voli in determinate fasce orarie».Foto copertina: EPA/Robert GhementL'articolo I nuovi controlli in aeroporto mettono in crisi gli scali europei. L’appello delle compagnie aeree: «Code fino a 5 ore, i voli partono semivuoti» proviene da Open.