Il consigliere FdI si collega alla seduta: «Ma è a Gardaland». La giostra dietro di lui e l’impresa durata sei ore: perché era costretto – Il video

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«Presente. Presente». Pietro D’Antini, consigliere di maggioranza di Fratelli d’Italia ad Acquaviva delle fonti, in provincia di Bari, risponde così all’appello mentre alle sue spalle campeggia l’insegna di una giostra. Come sottolinea il Fatto quotidiano, chi frequenta i parchi di divertimenti non ha fatto molta fatica a riconoscere la nota Wolf Legend alle spalle del consigliere. E in fondo non c’era bisogno di grande esperienza nel campo per scoprire che D’Antini era collegato alla seduta del Consiglio comunale da Gardaland. Anche perché a un certo punto D’Antini si è messo proprio davanti all’insegna della giostra. E lui senza batter ciglio ha tenuto in piedi il collegamento per tutto il tempo necessario. Comprese due votazioni, mentre in sottofondo si sentivano musichette e dietro di lui si vedevano le luci del luna park. LIn aula si discuteva di rottamazione delle cartelle esattoriali e di Piano casa. D’Antini non poteva mancare per niente al mondo a quella seduta. La sua presenza in Consiglio, collegato in remoto, è ormai prevista dal regolamento comunale che risale alla pandemia. Da allora non è mai stato abrogato. D’Antini ha garantito così il numero legale, fissato a nove. Una prova di resistenza durata sei ore, lui davanti allo schermo, circondato dalle tante attrazioni del parco di divertimenti, a cui avrà ceduto una volta liberato dall’incombenza istituzionale. L'articolo Il consigliere FdI si collega alla seduta: «Ma è a Gardaland». La giostra dietro di lui e l’impresa durata sei ore: perché era costretto – Il video proviene da Open.