Artem Dovbyk si è raccontato in una lunga intervista concessa al canale YouTube ucraino Rosso Dritto, ripercorrendo la sua carriera e soffermandosi sulla sua esperienza alla Roma, sul rapporto con i suoi allenatori e sul futuro. Di seguito le dichiarazioni sella Roma dell’attaccante giallorosso.Come è nata la trattativa con la Roma?“Quell’estate stavo aspettando l’Atletico Madrid. Avevamo già discusso tutto e c’era un accordo anche tra i due club. Poi, però, il loro direttore è sparito e non è arrivata più alcuna risposta. A quel punto mi ha chiamato Daniele De Rossi e tra noi si è creata subito una connessione. Gli dissi che avrei aspettato ancora l’Atletico, ma quando ho capito che qualcosa non andava nel loro atteggiamento l’ho ricontattato e gli ho chiesto un po’ di tempo. Alla fine ho dato il via libera alla Roma. La situazione con l’Atletico era diventata un vicolo cieco. Successivamente mi hanno richiamato, ma avevo già dato la mia parola a De Rossi. Sono venuto alla Roma perché mi fidavo di lui e sentivo che tra noi c’era un legame. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato esonerato dopo appena tre partite. Dopo Francesco Totti, lui è la più grande leggenda del club. Ho pensato: ‘Come si può mandare via una leggenda della Roma dopo sole tre partite?’. È stato surreale”.Su Juric e Ranieri. Come hai vissuto quei cambi in panchina?“Abbiamo perso tante partite. All’Olimpico, davanti a 70.000 persone, siamo stati fischiati. Poi è arrivato Claudio Ranieri, una persona molto saggia. In quella stagione sono riuscito a segnare 17 gol, nonostante avessimo cambiato tre allenatori”.Stagione appena conclusa. Come la giudichi?“Per me è stata un fallimento, anche a causa degli infortuni. In estate sono stato molto vicino al Milan: c’era uno scambio che avrebbe dovuto concretizzarsi, ma non è stato possibile perché mancava troppo poco alla chiusura del mercato. A gennaio, invece, volevo terminare la stagione con la Roma. C’era anche la possibilità di andare al West Ham. Adesso voglio capire se c’è ancora spazio per me”.Gian Piero Gasperini. Come sono i suoi allenamenti?“Credo che siano, e saranno, gli allenamenti più duri di tutta la mia carriera. C’è tantissimo lavoro sulla corsa senza palla”.Come ti sei preparato?“Ho parlato con Ruslan Malinovskyi e mi ha detto: ‘Nessuno è morto, quindi andrà tutto bene‘”.Perché festeggi così poco?“Forse anche perché non ho segnato tantissimo. Sono fatto così. Non riesco a fingere le emozioni. Se esulto è perché lo sento davvero”.Che atmosfera si respira all’Olimpico?“L’atmosfera dell’Olimpico è incredibile, non importa quale partita si giochi. A Roma o sei il re oppure vieni criticato. Qui amano il calcio e quando la squadra vince pensano che siamo i migliori giocatori d’Europa”.Si mangia meglio in Spagna o in Italia?“In Ucraina“.L'articolo Dovbyk: “Scelsi la Roma dopo la chiamata di De Rossi. Con Gasperini gli allenamenti più duri della mia carriera” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.