Portata in caserma al Cairo e poi rilasciata dopo l’intervento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. È l’ultima tappa della vicenda che vede coinvolta la sanremese Nessy Guerra, madre di una bambina italo-egiziana di tre anni, il cui affidamento è il punto centrale di una lunga contesa con l’ex marito. La 27enne è stata subito raggiunta per assistenza dall’ambasciatore d’Italia Agostino Palese e dalla console Giulia De Nardis, che da mesi la assistono. Guerra è stata condannata in primo grado e in appello in Egitto nell’ambito di un procedimento per presunto adulterio, previsto come reato nell’ordinamento egiziano. Secondo la polizia egiziana, il fermo sarebbe originato da un ordine esecutivo della magistratura emesso per consentire al padre della bambina, Tamer Hamouda, di esercitare il suo diritto di visita. L’uomo, condannato in Italia per vari reati, era stato arrestato in Egitto lo scorso 9 giugno per minacce e tentativo di aggressione nei confronti del console italiano a Hurghada, e poi rilasciato su cauzione una decina di giorni dopo. L’intervento della FarnesinaA sbloccare la situazione del fermo di Guerra è stato l’intervento di Tajani, che ha ottenuto il rilascio della donna, poi rientrata nella sua abitazione insieme alla figlia. Il titolare della Farnesina ha ringraziato l’omologo egiziano Badr Abdelatty per la “collaborazione dimostrata”, confermando che il ministero degli Esteri sta continuando a lavorare per riportare Nessy Guerra e sua figlia in Italia “il prima possibile”. Tajani ha riferito di aver ricevuto assicurazioni sulla disponibilità del governo egiziano a collaborare per raggiungere una soluzione rapida e positiva della vicenda. In relazione alla condanna per adulterio, l’ambasciata d’Italia ha formalmente consegnato alle autorità del Cairo una richiesta di grazia presidenziale. Già in passato Tajani aveva discusso con il ministro degli Esteri egiziano della vicenda, ribadendo la necessità di garantire il pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore. Nel frattempo la Farnesina sta assicurando assistenza legale e protezione alla donna e alla figlia, oltre a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale, alla luce delle ripetute minacce denunciate da Nessy Guerra come provenienti dall’ex coniuge. Le autorità egiziane non hanno finora autorizzato la partenza dal Paese della bambina, perché è ancora aperto il giudizio sul suo affidamento e permane il divieto di espatrio. “L’incolumità delle nostre connazionali”, ha rimarcato Tajani, “è per noi una priorità assoluta, sulla quale continueremo a vigilare con la massima attenzione”. Questo articolo Nessy Guerra, portata in caserma in Egitto e poi rilasciata. Tajani: “Chiesta la grazia presidenziale” proviene da LaPresse