Lagarde: “L’economia europea oggi resiste meglio agli shock”

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AGI - Oggi l'economia europea ha aumentato la capacità di resistere "agli shock", riducendo "la necessità di risposte di politica monetaria non convenzionali o particolarmente incisive". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, aprendo il Forum di Sintra, in Portogallo. "Gli strumenti della Bce hanno ridotto i rischi di frammentazione, anche mediante lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, rendendo meno probabili movimenti ingiustificati dei differenziali di rendimento dei titoli di Stato", ha aggiunto Lagarde per la quale, inoltre, "tali strumenti ci consentono di innalzare i tassi per far fronte all'inflazione senza il timore che l'inasprimento stesso diventi fonte di tensioni finanziarie". "Anche il consolido dell'architettura istituzionale europea ha attenuato la frammentazione affrontando il legame tra banche ed emittenti sovrani da entrambi i lati. La vigilanza bancaria europea e il quadro di risoluzione europeo hanno aumentato la capacità di tenuta del settore bancario, riducendo la possibilità che gli shock siano amplificati dal sistema bancario; dobbiamo però rimanere consapevoli del fatto che le sfide per la stabilità finanziaria potrebbero emergere nell'intermediazione finanziaria non bancaria, dove la vigilanza non si è evoluta allo stesso ritmo", ha proseguito Lagarde."Anche i quadri di riferimento europei per le politiche di bilancio si sono sviluppati considerevolmente, dal Meccanismo europeo di stabilità a Next Generation Eu e altri strumenti di debito comune, allentando così il legame dal lato degli emittenti sovrani", ha proseguito Lagarde. Allo stesso tempo, "vi sono ragioni per ritenere che le risposte di policy in Europa stiano riducendo anche la misura in cui gli shock si trasmettono all'economia reale. La nostra valutazione della strategia ha rilevato che l'ancoraggio delle aspettative di inflazione si è avvicinato al 2%, riflettendo l'obiettivo chiaro e simmetrico perseguito dalla Bce nonché i risultati raggiunti nel contrastare un'inflazione sia troppo bassa sia troppo alta", ha spiegato la presidente della Bce per la quale "tale aspetto è fondamentale per proteggere l'economia dagli effetti indesiderati di secondo impatto derivanti degli shock dal lato dei beni energetici importati"."Anche la transizione verso l'energia pulita sta iniziando a modificare il modo in cui tali shock si trasmettono all'economia nel suo complesso. Nei paesi con quote più elevate di energia elettrica a basse emissioni di carbonio, come Portogallo e Spagna, i prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica si dissociano da quelli del gas in misura sempre maggiore. Tale capacità di tenuta è divenuta evidente negli ultimi anni", ha spiegato ancora Lagarde. L'area euro ha inoltre "resistito al maggiore aumento dei dazi statunitensi in quasi un secolo, nonché a quella che l'Agenzia internazionale per l'energia ha definito la più vasta interruzione dell'offerta di petrolio nella storia. I costi sono stati ingenti, ma l'economia non è stata compromessa. Le oscillazioni cicliche sono rimaste contenute, anche se alcuni di questi shock pongono sfide per le prospettive di crescita a lungo termine dell'Europa", ha sottolineato Lagarde per la quale "la capacità di tenuta ha consentito alla politica monetaria di concentrarsi in modo più mirato sulla sua funzione principale: stabilizzare i prezzi attraverso i tassi di interesse, senza i vincoli derivanti dai rischi di frammentazione, dalle vulnerabilità del settore bancario o dal limite inferiore".Il monitoraggio delle aspettative di inflazione e il nodo dei tassi"Le aspettative di inflazione sono e resteranno sempre una parte fondamentale dei dati che teniamo sotto osservazione. Qualsiasi segnale di disancoraggio delle aspettative a più lungo termine richiederà senza dubbio una risposta. A fronte di shock ampi e persistenti, potrebbe essere opportuno reagire incisivamente ancor prima che si manifesti un disancoraggio". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, aprendo il Forum di Sintra, in Portogallo."Aspettative stabili a più lungo termine possono potenzialmente indurre i responsabili delle politiche a ritardare la risposta a un'inflazione che è già superiore all'obiettivo e percepita da famiglie e imprese, anche quando le previsioni e i dati più recenti richiederebbero un intervento. Per contro, se i responsabili delle politiche agiscono in vista di prevenire un futuro disancoraggio, non esiste un modo affidabile per valutare fino a che punto occorra spingere l'innalzamento dei tassi, né per sapere a posteriori se l'intervento preventivo sia stato eccessivo o del tutto necessario", ha spiegato Lagarde.I progressi nell'analisi dei dati e il miglioramento delle proiezioniTuttavia, "grazie ai progressi nei dati che utilizziamo e nel modo in cui li utilizziamo disponiamo ora di un quadro più nitido e tempestivo di quanto accade nell'economia e una base più solida per calibrare le nostre decisioni nel contesto attuale. Per cominciare, a partire dal 2022 la Bce ha svolto un notevole lavoro per comprendere come dati concreti in tempo reale si traducano nell'inflazione a medio termine, in particolare sviluppando un set di indicatori dell'inflazione di fondo. Strumenti quali la componente comune e persistente dell'inflazione possiedono proprietà considerate di indicatori anticipatori", ha aggiunto ancora la presidente della Bce.Inoltre, "abbiamo significativamente investito nel miglioramento delle nostre proiezioni. Gli errori di proiezione durante l'impennata dell'inflazione del 2022 hanno determinato una serie di miglioramenti fra cui il passaggio a previsioni più granulari per petrolio, gas ed elettricità. Gli errori di proiezione dallo scoppio della guerra in Medio Oriente sono stati molto contenuti. Le attuali proiezioni ci offrono una visione di medio periodo più completa, non soltanto delle prospettive di inflazione ma anche di come questa reagirà al variare della nostra politica monetaria, aiutandoci a calibrare una politica monetaria molto più idonea al contesto che ho descritto", ha concluso Lagarde.