Circola la notizia che il calciatore iraniano Mohammad Mohebbi sia stato deportato dagli Stati Uniti dopo la sua esultanza, ovvero il gesto della pistola, nel pareggio contro la Nuova Zelanda ai Mondiali 2026. Si tratta di una falsa notizia. Di fatto, Mohebbi non è stato deportato e ha giocato la partita successiva contro il Belgio da titolare e l’immagine che accompagna la falsa notizia è stata generata con l’intelligenza artificiale.La narrazione falsaI post che condividono l’immagine sostengono che il Dipartimento per la Sicurezza Interna americano, il DHS, abbia deportato Mohebbi in Iran a causa della «controversa celebrazione con la pistola» dopo il gol del 2-2 contro la Nuova Zelanda al SoFi Stadium di Los Angeles.Mohebbi ha giocato la partita dopo, non è stato deportatoPartiamo dal fatto più semplice da controllare. Se Mohebbi fosse stato espulso dagli Stati Uniti subito dopo la partita con la Nuova Zelanda, non avrebbe potuto giocare quella successiva. Invece l’attaccante era in campo da titolare nel match dell’Iran contro il Belgio, finito 0-0 il 21 giugno a Los Angeles. Il suo nome compare nella formazione iniziale dell’Iran diffusa prima della gara, sei giorni dopo la presunta deportazione. Il suo nome comprare tutt’oggi nella scheda ufficiale della FIFA.I colleghi di Snopes hanno cercato riscontri di un provvedimento del DHS e non ne hanno trovati. Nessuna autorità americana ha annunciato l’espulsione del giocatore. Di fatto, la deportazione non è mai avvenuta.L’immagine generata con l’AIMohebbi ha segnato il pareggio al 64′ nel 2-2 contro la Nuova Zelanda e dopo il gol ha fatto un movimento con le mani che molti hanno letto come il segno di una pistola. Secondo quanto spiegato dal giocatore, era solo un’esultanza e un ringraziamento ai tanti tifosi iraniani arrivati a Los Angeles. Tuttavia, l’immagine usata per la narrazione della deportazione, nella versione pulita e senza le scritte, risulta generata con l’AI.ConclusioniIl calciatore iraniano Mohammad Mohebbi non è stato deportato dagli Stati Uniti dopo l’esultanza contro la Nuova Zelanda al Mondiale 2026. Di fatto, era in campo da titolare contro il Belgio sei giorni più tardi.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo La bufala del calciatore iraniano deportato dagli Stati Uniti dopo la partita con la Nuova Zelanda proviene da Open.