Classificato da Forbes alla 23esima posizione tra i ucraini più ricchi, con un patrimonio stimato da Nice-Matin in oltre 300 milioni di dollari, Vadym Iermolaiev, colpito nell’attentato di Monaco del 29 giugno, è un imprenditore originario di Dnipro che ha costruito la sua fortuna tra agroalimentare, immobiliare e produzione di materiali da costruzione attraverso il gruppo Alef, di cui è presidente. La sua vita dopo l’invasione russa in Ucraina non sembra aver subito particolari restrizioni. Come racconta Nice-Matin, Iermolaiev è stato spesso avvistato a bordo del suo mega-yacht a Beaulieru, con tanto di bandiera ucraina. Tra le altre, possiede una villa lussuosissima a Saint-Jean-de-Luz, sorvegliata come una fortezza.Iermolaiev e gli oligarci ucraini scappati sulla Costa Azzurra Nato nel 1968, ha rinunciato alla cittadinanza ucraina nel 2019 diventando cittadino cipriota, e secondo la ricostruzione del giornale francese fa oggi parte del cosiddetto «bataillon Monaco», il gruppo di oligarchi ucraini fuggiti sulla Costa Azzurra mentre nel loro paese la guerra contro la Russia continua. Questa estate, i cronisti della pravda ucraina lo hanno filmato mentre scendeva da una Bentley immatricolata nell’oblast di Dnipropetrovsk davanti al casinò di Monte Carlo, la stessa zona di confine con la Crimea da cui proviene parte della sua attività nel settore dei vini e degli spiriti.Le accuse da Kiev sugli affati con i russiProprio il legame con la Crimea annessa dalla Russia nel 2014 gli ha procurato accuse di aver continuato a lavorare con i russi, voci che Iermolaiev ha sempre respinto minacciando querele tramite comunicati stampa, pur smettendo di aggiornare il proprio sito personale dal 19 gennaio scorso. Il SBU, i servizi di sicurezza ucraini, lo ha inserito in una lista di 84 facoltosi ucraini accusati di essere scappati dal paese, nonostante la mobilitazione generale imposta da Volodymyr Zelensky per tutti gli uomini dai 16 ai 60 anni. Il ministero della Difesa lo ha sanzionato, accusandolo di contrabbando, evasione fiscale e saccheggio in Ucraina per le sue attività economiche in Russia.I guai con la banca in estonia e le accuse di riciclaggioNon è la prima volta che il suo nome viene associato a vicende delicate: è infatti coproprietario di Versobank, istituto estone la cui licenza fu sospesa dalla Banca centrale europea nel marzo 2018 per «violazione sistematica della legislazione sul riciclaggio». Secondo quanto riportato dall’inchiesta, il 87% dei depositi versati negli sportelli di Versobank proveniva da non residenti, un dato che aveva attirato l’attenzione del Money Laundering Data Bureau della polizia estone. Il capo dell’intelligence finanziaria di Tallinn, Madis Reimand, aveva descritto all’epoca un meccanismo secondo cui società russe acquistavano azioni e obbligazioni per poi trasferirle a soggetti non residenti con conti in banche estoni, vendere i titoli e far confluire i proventi verso l’Europa occidentale, un sistema da cui sarebbero transitati oltre 7 miliardi di euro di capitali russi tra il 2012 e il 2017.L'articolo Chi è Vadym Iermolaiev, l’oligarca ucraino colpito nell’attentato a Monaco: gli affari in Crimea, la fuga da Kiev e le accuse sui legami con la Russia proviene da Open.