Il business delle recensioni online: influenzano l’82% dei turisti, ma spesso sono false. Ecco come verificarle

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Quando acquistiamo un prodotto online o scegliamo un ristorante in cui andare a cena, viene quasi automatico mettersi a leggere le recensioni degli altri utenti. Il numero di stelle e i commenti sono diventati uno strumento che influenza le nostre decisioni di consumo. Il fenomeno è più grande di quanto si possa pensare: secondo un’analisi del Centro studi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, le recensioni online influenzano circa l’82% delle prenotazioni di alloggi e il 70% delle scelte nei ristoranti. Quindi, la maggior parte delle decisioni dei consumatori è legata a quello che scrivono altri utenti online. Questo peso si riflette inevitabilmente anche sull’economia reale. Secondo l’ufficio studi di FIPE-Confcommercio, le recensioni possono incidere fino al 30% del fatturato di un’attività rendendo così la reputazione digitale un fattore che può determinare il successo o le difficoltà economiche di un’impresa.Recensioni false sempre più facili da ottenereNegli ultimi anni il fenomeno delle recensioni false è cresciuto, anche per via della facilità con cui possono essere prodotte e diffuse. Possono essere positive o negative perché possono avere sia l’obiettivo di migliorare artificialmente la reputazione di un’attività sia, al contrario, danneggiare un concorrente. Possono essere scritte da conoscenti dei titolari, che pubblicano giudizi in cambio di sconti o vantaggi. Ma accanto a queste forme più «spontanee» di manipolazione, si è sviluppato anche un mercato organizzato di recensioni a pagamento. Esistono infatti servizi che producono recensioni apparentemente credibili, utilizzando profili che simulano utenti reali, con storici di attività e comportamenti costruiti ad hoc per risultare affidabili sia alle piattaforme sia agli altri consumatori. Il livello di sofisticazione varia in base al costo della recensione, possono così essere più o meno dettagliate e coerenti, e spesso vengono redatte con un linguaggio simile a una persona reale, così da ridurre il rischio di individuazione o rimozione.Come riconoscere le recensioni falseNonostante non esista un metodo sicuro al 100% per identificare una recensione falsa, ci sono alcuni elementi che possono aiutare a valutarne la veridicità. Uno dei segnali più comuni è la mancanza di dettagli concreti. Le recensioni vere tendono a descrivere esperienze specifiche come cosa si è mangiato in un ristorante, come è stato il servizio, quali aspetti sono stati positivi o negativi. Al contrario, le recensioni false sono spesso generiche, vaghe e ripetitive. Un altro elemento da osservare è il tono del messaggio e la presenza o no di foto. Recensioni eccessivamente entusiastiche oppure estremamente negative, senza spiegazioni realistiche, possono risultare poco credibili, soprattutto se non vengono motivati i giudizi espressi. È utile anche analizzare il profilo dell’utente. Se un account ha pochissime recensioni potrebbe trattarsi di un profilo poco affidabile. Infine, un segnale da non sottovalutare è la concentrazione temporale delle recensioni, se una grande quantità di giudizi pubblicati nello stesso periodo può indicare un tentativo di manipolazione del punteggio complessivo. @maximiseclicksonline Someone tried to destroy our client's restaurant overnight Here's what we did. Three fake one‑star reviews. Same hour. Same words. Fake accounts. Not one real customer. This is review bombing. Competitors do it. Bitter people do it. And it happens more than you think. Most agencies send an email and wait. We show up at the client's door. We reported every fake review to Google. We have the screenshots, the timestamps, the evidence. And we are not stopping until they are gone. If this can happen to you – you need someone who shows up. Not someone who sends an email. Rack City Kitchen, Blackburn #ReviewBombing #Google #reviews #SmallBusiness #CrisisManagement #MaximiseClicksonline #RackCityKitchen @rack.city.kitchen.ltd#GoogleRanking ♬ original sound – maximiseclicks.online Il caso di TrustpilotUna delle piattaforme più discusse è Trustpilot, fondata in Danimarca nel 2007 con lo scopo di creare un ponte tra consumatori e aziende. Tuttavia, nel tempo, sono emerse alcune criticità a proposito della neutralità del sistema di recensioni. Nel 2026 l’AGCM ha accertato che in realtà il sistema di visibilità e posizionamento delle aziende sul sito non dipendeva solo dalle recensioni dei clienti. Secondo l’indagine, le imprese che utilizzavano i servizi a pagamento della piattaforma potevano ottenere maggiore visibilità e un miglior posizionamento nei risultati. Questo non veniva spiegato in modo chiaro agli utenti, che quindi potevano pensare che le aziende in alto nelle classifiche fossero semplicemente le più apprezzate, quando invece poteva influire anche il pagamento. Un altro punto critico riguarda le cosiddette recensioni verificate che in molti casi si basavano su sistemi automatici di invito a recensire, senza controlli davvero rigorosi per verificare che il consumatore avesse effettivamente utilizzato il servizio. Per questi motivi l’AGCM ha multato la piattaforma per 4 milioni di euro, ritenendo che queste pratiche potessero ingannare i consumatori e falsare la percezione della qualità delle aziende.Cosa dicono le linee guida dell’AGCMCon la legge 11 marzo 2026, entrata in vigore il 7 aprile 2026, l’Italia si è dotata, per la prima volta, di linee guida contro le recensioni false pubblicate online. La legge ha affidato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il compito di predisporre delle linee guida per spiegare a imprese e piattaforme come applicare concretamente le nuove regole. Il documento si rivolge non solo agli operatori del turismo e della ristorazione, ma a tutti i professionisti che offrono beni o servizi oggetto di recensione e ai gestori delle piattaforme che ne consentono la pubblicazione.Le linee guida dell’AGCM indicano una serie di strumenti per verificare che le recensioni siano autentiche e provengano da utenti che abbiano realmente acquistato un prodotto o usufruito di un servizio, di regola, entro 30 giorni dall’esperienza di acquisto o di utilizzo. Tra le modalità suggerite vi sono la verifica del numero d’ordine o della prenotazione, l’invio del link per recensire solo dopo la consegna del prodotto o l’erogazione del servizio, la possibilità di lasciare una recensione esclusivamente dall’area riservata del cliente oppure tramite sistemi di autenticazione, come QR Code o codici OTP. Per limitare le recensioni fraudolente, l’AGCM suggerisce inoltre di identificare l’autore attraverso la registrazione dell’utente, la conferma via e-mail o il controllo dell’indirizzo IP, oltre a utilizzare strumenti automatici, anche basati sull’intelligenza artificiale, capaci di individuare anomalie come recensioni pubblicate in serie dallo stesso account o con testi molto simili. L’obiettivo è rendere il sistema delle recensioni più affidabile, tutelando sia i consumatori sia le imprese da pratiche scorrette.L'articolo Il business delle recensioni online: influenzano l’82% dei turisti, ma spesso sono false. Ecco come verificarle proviene da Open.