Per quasi vent’anni ha ospitato il supermercato “Conad City”, ma da quando è cambiata l’insegna sono iniziati i problemi e c’è stato il colpo di scena: i locali sarebbero abusivi.Per questo il Comune di Monterotondo ha disposto la chiusura di “Decò”, il supermercato aperto dal 2023 al civico 18-24 di via Adige a Monterotondo.Oggi, giovedì 2 luglio, con la sentenza numero 12088 – CLICCA E LEGGI LA SENTENZA – il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della “Zuki Store Italia S.r.l.” che aveva richiesto di annullare il provvedimento di chiusura dell’attività di vicinato alimentare e di somministrazione emesso il 3 settembre 2024 dall’Ufficio Attività Produttive, SUAP e commercio.I giudici amministrativi hanno condiviso le ragioni del Comune di Monterotondo e rigettato la tesi dell’avvocato Francesco Petrocchi di Mentana, legale della “Zuki Store Italia S.r.l.” dell’imprenditrice Chiara De Dominicis.Il Comune ha infatti contestato alla proprietà la realizzazione del cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante di una porzione di fabbricato da cantina a commerciale in assenza di Permesso di Costruire.In realtà le vicende relative alla regolarità edilizia del locale risalgono a 40 anni fa.Infatti, a seguito del suo stato di abusività, i proprietari richiesero e ottennero la concessione in sanatoria numero 28\1987.Ma il permesso fu annullato in autotutela dal Comune di Monterotondo una prima volta con provvedimento poi impugnato davanti al TAR e sospeso in via cautelare.Successivamente, “acquisiti nuovi elementi”, il 14 dicembre 1989 il Comune di Monterotondo pronunciò un nuovo annullamento del titolo edilizio.Ma anche il secondo provvedimento di annullamento del permesso venne impugnato dagli interessati davanti a questo TAR, che con ordinanza del 5 aprile 1990, accolse l’istanza cautelare formulata e sospese la sua efficacia.Fatto sta che i due suddetti ricorsi sono stati successivamente dichiarati perenti.La “Zuki Store Italia S.r.l.” ha evidenziato al Tar che da quando quei provvedimenti hanno riassunto efficacia per effetto della perenzione dei relativi ricorsi, il Comune nulla ha fatto per contestare la regolarità dei locali o far cessare l’attività commerciale svolta.Soltanto a distanza di quasi vent’anni ha contestato il cambio di destinazione d’uso da cantina a commerciale.E lo ha fatto quando il 6 maggio 2024 “Zuki Store Italia S.r.l.” ha presentato una Scia per aprire un esercizio di vicinato e somministrazione alimenti e bevande in Via Adige e il 10 giugno 2024 la società di Chiara De Dominicis ha chiesto il rilascio di autorizzazione per l’apertura di una media struttura di vendita alimentare e non.Richieste bocciate nell’ambito di una conferenza di servizi decisoria da parte del Dipartimento Edilizia del Comune di Monterotondo che ha espresso parere negativo “non superabile ai sensi dell’art. 14 bis co. 5 l. 241/1990” perché l’immobile in cui la ricorrente esercitava l’attività commerciale non era regolare dal punto di vista edilizio. Annuncia ricorso al Consiglio di Stato l’avvocato Francesco Petrocchi di Mentana, legale della “Zuki Store Italia S.r.l.”.“Situazione kafkiana – commenta l’avvocato – Da oltre 30 anni nell’immobile si sono succeduti diversi supermercati in quanto aveva destinazione commerciale, la quale a fine anni ’80 è stata revocata.Tuttavia il Comune non si è reso conto della revoca e ha continuato a rilasciare concessioni.Decò è subentrato in uno stato di fatto in cui c’era una apparenza totale di legittimità, garantita sia dai proprietari dell’immobile che dal Comune stesso che ha sempre rilasciato autorizzazioni per media e grande distribuzione.All’improvviso il Comune di Monterotondo ha sostenuto che parte del locale non ha destinazione commerciale, anche se fino a poco prima le autorizzazioni erano state concesse: è chiaro che c’è stato un affidamento in totale buona fede altrimenti i miei assistiti non avrebbero fatto un investimento così importante”.“La tutela dell’affidamento va messa in evidenza in sede di impugnazione davanti al Consiglio di Stato – prosegue l’avvocato Francesco Petrocchi – Non si può pensare che fino a ieri siano state rilasciate tutte le autorizzazioni, per cui un imprenditore ha fatto un investimento, creato un’impresa, dato posti di lavoro sul territorio e fornito un servizio territoriale, dopodiché il Comune contesta una situazione di abusivismo datata nel tempo.Ci risulta che le norme consentano la sanatoria: per questo è in corso una procedura da parte della proprietà e c’è già stata una Conferenza dei Servizi che ha dato esito positivo. E’ necessario un procedimento che sani quel vizio che kafkianamente è stato sollevato all’improvviso”.L'articolo MONTEROTONDO – Colpo di scena al supermercato “Decò”: il locale è abusivo proviene da Tiburno Tv.