GUIDONIA – “Basket Guidonia” celebra 55 anni e chiede una casa per il futuro

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di Francesca Romana SeveriniSi è tenuto giovedì 11 giugno, al Palazzetto dello Sport di Guidonia Montecelio, la festa di chiusura della stagione del Basket Guidonia, un momento carico di emozione reso ancora più speciale dalla celebrazione dei 55 anni di attività della società.Applausi, sorrisi e un forte senso di appartenenza hanno coinvolto atleti, famiglie e staff.  Il pomeriggio si è aperto con un torneo che ha visto protagonisti prima i più piccoli della categoria mini basket scesi in campo con entusiasmo e spensieratezza, seguiti dagli Under 14 e Under 16 e, infine, dai ragazzi più grandi.  Un passaggio simbolico, quasi un testimone tra generazioni, che racconta perfettamente l’anima del Basket Guidonia.Un momento particolarmente sentito è stata la consegna agli allievi delle maglie celebrative dell’anniversario. Luisa Troscia, vicepresidente del Basket Guidonia«Dal 1971 il Basket Guidonia rappresenta molto più di una semplice realtà sportiva: è un punto di riferimento per intere generazioni di giovani, provenienti non solo da Guidonia Montecelio ma anche dai comuni limitrofi. In oltre mezzo secolo, centinaia di ragazzi hanno indossato questa maglia, trasformando il basket in un percorso di crescita personale oltre che atletica», afferma a Tiburno.tv Luisa Troscia, vicepresidente, istruttrice minibasket e punto di riferimento imprescindibile nella gestione quotidiana della società.Una tradizione che ha saputo produrre talenti capaci di affermarsi anche in palcoscenici importanti.Tra questi Matteo Di Croce, approdato a Cremona, Manolo Petrucci, protagonista a Trieste, Gabriele Galise, recentemente campione con Basket Roma, e Matteo Telesca.«Oltre vent’anni fa la società ha vissuto un momento delicato. Con l’arrivo alla presidenza di Raffaele Di Marco è iniziato un percorsocomplesso ma determinato, volto a risanare una situazione economica e gestionale difficile. Grazie al lavoro costante e alla dedizione condivisa, il Basket Guidonia è riuscito non solo a rimettersi in piedi, ma anche a crescere e consolidarsi, diventando oggi una realtà solida e rispettata.Al centro del progetto resta la qualità: quella dell’insegnamento, garantita da istruttori qualificati dalla Federazione Italiana Pallacanestro e abilitati BLSD, e quella dell’ambiente, costruito per essere sicuro, serio e accogliente per tutti.Sul campo la guida tecnica è affidata da anni all’head coach Valerio Balestrino, che nell’ultima stagione ha condotto la squadra di Divisione Regionale 2 fino a una semifinale playoff intensa e combattuta, conclusa soltanto a Gara 3. Un percorso che ha visto fondersi esperienza e gioventù, con figure storiche come Marco Fanciullo affiancate dai tanti ragazzi cresciuti nel settore giovanile. A completare il lavoro sul parquet uno staff affiatato composto da Martina Biondi, Michele Palumbo, Francesco Mosti e Caterina Bernardini».  Una società che negli anni è diventata sempre più una famiglia, un luogo di inclusione e di crescita per tanti giovani, ma che oggi, nell’ultimo anno, si trova senza una casa.«L’ultimo anno ha messo a dura prova questa realtà. La perdita della palestra dell’Istituto Volta, casa sportiva per circa vent’anni, dovuta alla mancata allegazione del progetto tecnico nel bando, ha costretto la società ad affrontare grandi difficoltà logistiche. Io, gli atleti e le famiglie non abbiamo mai smesso di crederci, dimostrando un forte senso di appartenenza», ha spiegato la vicepresidente.In questo periodo, i gruppi del Basket Guidonia si sono dovuti organizzare suddividendosi per fasce d’età e svolgendo gli allenamenti in diverse strutture del territorio e dei comuni limitrofi.Le attività si sono infatti svolte tra il Centro sportivo Peter Pan a Lunghezza, presso gli spazi messi a disposizione dall’ASCD di Colle Fiorito, e al Palazzetto dello Sport di Guidonia.Una gestione itinerante che ha permesso comunque alla società di garantire continuità agli allenamenti e alla crescita dei giovani atleti.L’auspicio della società è quello di poter disporre al più presto di una struttura stabile e adeguata, che consenta di lavorare nelle migliori condizioni possibili e di proseguire con continuità il percorso di formazione dei giovani talenti del territorio.Per questo motivo il Basket Guidonia rivolge un appello all’Amministrazione comunale affinché venga individuata una palestra idonea che permetta alla società di continuare il proprio percorso di crescita e di raggiungere nuovi importanti traguardi, offrendo ai ragazzi e alle ragazze del territorio un ambiente sano, educativo e ricco di opportunità.