A dieci anni dal debutto di Oceania, Dwayne Johnson torna a vestire i panni di Maui, ma questa volta non solo con la voce. Nel live action Disney, in arrivo nelle sale italiane il 19 agosto, l’attore interpreta in carne e ossa il celebre semidio polinesiano, riportando sul grande schermo uno dei personaggi più amati degli ultimi anni. Un ritorno che, però, coincide anche con una profonda trasformazione personale: Johnson racconta di essere oggi un uomo diverso rispetto al passato, più consapevole e disposto a mostrare anche le proprie fragilità.«Quando ho interpretato Maui per la prima volta ero una persona diversa», ha spiegato durante l’incontro con la stampa internazionale. «Oggi sono un marito, un padre e un uomo cambiato. Per questo anche il mio rapporto con questo personaggio si è evoluto». Un cambiamento che, secondo l’attore, ha reso il nuovo Maui ancora più autentico e vicino al pubblico.Foto: Ipa agency«Le mie figlie mi hanno insegnato il valore della vulnerabilità»Tra i temi affrontati durante la presentazione del film, Johnson ha sorpreso parlando apertamente di mascolinità e fragilità. L’attore ha raccontato come per molti anni abbia vissuto con l’idea che un uomo dovesse essere sempre forte, sicuro di sé e capace di affrontare qualsiasi difficoltà senza mai chiedere aiuto. «Oggi penso che la vera forza sia un’altra», ha spiegato. «Puoi essere un uomo forte e, allo stesso tempo, sentirti libero di mostrarti vulnerabile. Chiedere aiuto non ti rende più debole, anzi».Ripensando alla propria infanzia, Johnson ha ricordato un padre poco incline a manifestare le emozioni. «Non era il tipo che ti diceva “se hai un problema parlane con me”. Così ho imparato a tenere tutto dentro». Un modo di vivere che ha iniziato a cambiare soltanto grazie alla moglie e alle sue tre figlie. «Sono state loro a insegnarmi il valore dell’aprirsi agli altri. Noi uomini troppo spesso pensiamo di dover affrontare tutto da soli, ma non è così».Kevin Spacey rompe il silenzio: «Hollywood mi accoglie di nuovo» Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Dwayne Johnson (@therock)Maui e la forza di raccontare le proprie feriteSecondo Johnson, il nuovo Oceania racconta proprio questo percorso. Dietro l’immagine del semidio invincibile si nasconde infatti un personaggio profondamente segnato dal proprio passato.Nel film Maui trova il coraggio di raccontare di essere stato abbandonato dai genitori quando era ancora un neonato. Una confessione dolorosa che, invece di indebolirlo, lo rende più forte.«Quando finalmente riesce ad aprirsi, Maui scopre una forza ancora più grande. Volevo che il pubblico capisse che la vulnerabilità non è un limite, ma una forma di coraggio».Per Johnson si tratta di un messaggio particolarmente importante per le nuove generazioni, chiamate a costruire un’idea di mascolinità più autentica e meno legata agli stereotipi del passato.L’Odissea di Nolan senza influencer: Universal cambia strategiaFoto: screenshot video Instagram @therockIl ricordo del nonno Peter Maivia e l’omaggio alla cultura polinesianaInterpretare Maui significa anche rendere omaggio alle proprie radici. Johnson ha raccontato che il personaggio è ispirato anche alla figura del nonno Peter Maivia, storico wrestler samoano che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita.L’attore ha ricordato con emozione un episodio avvenuto negli anni Sessanta. Quando il wrestler Pat Patterson, tra i primi professionisti a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, veniva preso di mira dai colleghi, Peter Maivia si avvicinò a lui davanti a tutti, lo baciò sulle labbra e gli disse che gli voleva bene. Un gesto semplice ma potentissimo, pensato per mettere fine alle prese in giro e dimostrare il proprio sostegno. «Questo era mio nonno», racconta Johnson. «Era un uomo capace di difendere gli altri senza paura».Anche per questo il live action rappresenta un tributo alla cultura polinesiana, alle sue tradizioni e ai valori della comunità, elementi che trovano ancora più spazio rispetto alla versione animata.Foto: pexelsI Minions invadono Sky Cinema: arriva il canale specialeCatherine Laga’aia raccoglie l’eredità di VaianaAccanto a Johnson debutta sul grande schermo Catherine Laga’aia, scelta tra oltre 32 mila candidate per interpretare Vaiana. L’attrice australiana, anche lei di origini polinesiane, ha raccontato di aver vissuto il ruolo con grande responsabilità, ma anche con il desiderio di lasciare la propria impronta sul personaggio.Per Johnson, invece, una delle prove più impegnative è stata reinterpretare dal vivo la celebre You’re Welcome. Dopo averla incisa in studio per il film d’animazione, questa volta ha dovuto cantarla sul set, recitando e affrontando una complessa coreografia. «Ero davvero nervoso», ha confessato sorridendo. «Cantare in una sala di registrazione è completamente diverso dal farlo davanti alla macchina da presa. Ma quando ho visto il risultato finale ho capito che ne era valsa la pena».A dieci anni dal primo Oceania, Dwayne Johnson torna così nei panni di Maui con una consapevolezza diversa. Non solo quella di un attore che riprende uno dei ruoli più iconici della sua carriera, ma quella di un uomo che ha imparato che anche i supereroi, a volte, diventano più forti quando trovano il coraggio di mostrarsi fragili.Toy Story 5: le scene in 2D che anticipano il futuro della Pixar| Da Rumors.it