Aleotti (Menarini): “Su revisione prontuario ed Europa cambiare rotta urgentemente si può”

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Il messaggio per l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alle prese con la ‘spinosa’ revisione del prontuario, ma anche per l’Europa dei mille lacci e lacciuoli per la farmaceutica, è netto: “Cambiare rotta urgentemente si può”. Ne è convinta Lucia Aleotti, azionista e membro del Board Menarini, ieri sera a margine della cena di gala per il 30° Premio Internazionale Fair Play Menarini a Piazzale Michelangelo. Il messaggio dell’azionista Menarini ad Aifa“Credo che, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, si siano già ben espressi il ministro e il sottosegretario alla Salute: non è possibile fare niente che possa mettere a rischio la salute dei cittadini. Dal nostro punto di vista, quello industriale – chiarisce Aleotti – abbiamo il dovere di rimarcare che, se un’Agenzia fa un appalto al massimo ribasso di tutta l’area cardiovascolare, di fatto questo significa girare le spalle alle produzioni nel nostro Paese e, in qualche modo, incitare gli imprenditori a investire in Paesi dove i costi sono radicalmente diversi”. “Quindi riteniamo che, sia per un motivo di tutela della salute – come correttamente già sottolineato dal ministero – che per un motivo di sostenibilità industriale, questa manovra debba essere completamente rivista”, sottolinea l’azionista del Gruppo Menarini.La stilettata per l’EuropaQuanto alla competitività nel pharma, per Aleotti “ci vuole coerenza. E bisogna avere anche il coraggio di guardare a quello che è stato fatto negli ultimi anni. L‘Europa ha perso competitività, ha fatto politiche che si sono dimenticate completamente che le imprese devono essere competitive nel mondo e ha pensato di poter vivere all’interno di una bolla”.“Ma non siamo una bolla: l’Europa – scandisce l’imprenditrice – fa parte del mondo e le nostre imprese devono poter competere nel mondo. Se le regole del gioco del nostro continente sono tali da soffocare la capacità di essere competitivi a livello globale, bisogna cambiare rapidamente linea. Altrimenti le nostre imprese soccomberanno, i nostri laboratori non avranno più il ruolo e il nostro welfare, che è sostenuto per l’83% dalle imprese, crollerà. Quindi cambiare rotta urgentemente si può”, chiarisce l’azionista del Gruppo Menarini, che aveva criticato aspramente la direttiva sulle acque reflue.Il mondo ha bisogno di fair playTornando al tema della serata, “se ci guardiamo intorno – riflette Lucia Aleotti – vediamo che il mondo ha bisogno di fair play: ha bisogno di valori veri, perché altrimenti non c’è più niente che ci guida nella vita. Poter celebrare il fair play e questi  valori nello sport, ma anche cercare di sostenerli sempre nella vita, sia lavorativa che nel privato, è un faro che guida il nostro operato”.Questo articolo Aleotti (Menarini): “Su revisione prontuario ed Europa cambiare rotta urgentemente si può” proviene da LaPresse