di Mariarita Cupersito – Una forte esplosione si è verificata ieri sera nel Principato di Monaco provocando il ferimento di tre persone di nazionalità ucraina, due delle quali in modo grave. L’episodio è avvenuto intorno alle 21.00 in un edificio residenziale situato tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia. In base a quanto riportato dalle autorità, la deflagrazione sarebbe stata provocata da un atto doloso ed è “molto probabile che si tratti di un attentato”, come dichiarato dal ministro di Stato Christophe Mirmand all’AFP. Le Figaro riporta che i feriti fanno parte tutti e tre di una stessa famiglia ucraina. I due genitori, di età compresa tra i 50 e i 60 anni, uno dei quali sarebbe l’oligarca Vadim Ermolaev, sono in condizioni molto gravi e in prognosi riservata. Meno grave il figlio adolescente. In base a quanto riportato da una fonte vicina all’inchiesta, Ermolaev si troverebbe a Monaco dall’inizio della guerra in Ucraina.Il principe Alberto II di Monaco ha commentato l’accaduto in un comunicato definendo l’episodio “un crimine efferato” e “uno shock per l’intera comunità monegasca”. “Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità”, ha aggiunto. “La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce”.Vadim Ermolaev sarebbe soggetto a sanzioni dal dicembre 2023, come disposto dal presidente Volodymyr Zelensky. Stando a quanto riportato da vari media che citano i servizi di sicurezza ucraini, tali sanzioni deriverebbero dalla decisione di Ermolaev di proseguire le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, territorio sotto occupazione russa.Il procuratore generale Stéphane Thibault ha dichiarato all’AFP che l’ordigno esplosivo si trovava in una borsa o un pacco lasciato da qualcuno nella hall dell’edificio prima di andarsene. Circa una cinquantina di vigili del fuoco, tra cui una decina di rinforzi francesi, sono stati mobilitati per assistere i feriti. 84 agenti della pubblica sicurezza sono stati contestualmente impiegati per mettere in sicurezza l’area.Secondo fonti vicine al ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez “è stata avviata un’operazione di polizia per trovare il responsabile, che è ancora a piede libero”. Come riportato dal ministro di Stato Mirmand, alcuni testimoni avrebbero fornito informazioni per identificarlo e sarebbe stato avvistato nelle riprese delle telecamere di sorveglianza di Monaco e Beausoleil, la vicina città francese che avrebbe raggiunto a piedi. ”Le forze dell’ordine stanno attualmente raccogliendo elementi di prova”, ha dichiarato. “Che io sappia, è la prima volta nella storia che un atto del genere si verifica nel Principato”. Oltre a Mirmand e Thibault, sul luogo dell’accaduto erano presenti il presidente del Consiglio nazionale e uno stretto collaboratore del Principe Alberto II. Secondo una fonte di polizia, le autorità locali hanno attivato il “piano rosso”, che prevede “un graduale aumento delle risorse in base al numero delle vittime” durante “un incidente violento che provochi, o possa provocare, numerose vittime”, riporta il sito web del principato. Éric Ciotti, sindaco di Nizza, ha espresso il suo cordoglio sui propri canali social per l'”attentato”, che ha definito una “tragedia”.“I miei pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e al popolo di Monaco. Pieno sostegno alle forze dell’ordine e ai servizi di emergenza mobilitati”, ha aggiunto.