Massimo Calvelli è entrato pienamente nella governance operativa del Milan. Il manager, già consigliere del club rossonero dal novembre 2025, è stato nominato amministratore delegato nei giorni scorsi, andando così a completare il quadro dirigenziale della società guidata dalla RedBird di Gerry Cardinale. Calvelli – con un passato da CEO dell’ATP – ha rilevato il ruolo che fino alla fine di maggio è stato di Giorgio Furlani, allontanato insieme a Igli Tare e Massimiliano Allegri a seguito dei risultati fallimentari della passata stagione.Nell’ambito della riunione del CdA che ha portato alla nomina, secondo quanto emerge da documenti ufficiali consultati da Calcio e Finanza, sono state definite nel dettaglio le deleghe attribuite a Calvelli, che avrà poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il compimento degli atti necessari o utili al buon andamento della società, entro i limiti di importo stabiliti e nel rispetto delle materie riservate al consiglio di amministrazione.Milan, i poteri di Calvelli a firma singola e la gestione operativaLa prima area di deleghe riguarda i poteri esercitabili a firma singola. In questo caso, il limite previsto è di 50 milioni di euro lordi per ciascuna operazione.Tra questi poteri rientrano la rappresentanza generale della società nei rapporti con enti e autorità nazionali e internazionali, oltre alla rappresentanza davanti ad autorità giudiziarie, arbitrali e tribunali sportivi, in Italia, all’estero o in sede sovranazionale. Calvelli potrà promuovere azioni, resistere in giudizio, proporre ricorsi, transigere controversie, conferire procure alle liti e costituirsi parte civile nei procedimenti penali.Le deleghe affidate all’amministratore delegato coprono anche l’organizzazione interna del Milan. Calvelli potrà definire le strutture funzionali della società e delle controllate, nel quadro delle linee generali stabilite dal consiglio, coordinare la struttura organizzativa e dirigere le funzioni aziendali.Il nuovo AD avrà inoltre il compito di dare attuazione alle strategie aziendali e alle delibere del consiglio di amministrazione, oltre a sovrintendere e coordinare l’intera gestione operativa della società, con poteri organizzativi e gerarchici sul personale e sulle strutture. Sul fronte delle risorse umane, potrà assumere, sospendere e licenziare personale, anche dirigente, fissare retribuzioni, qualifiche, funzioni e mansioni, esercitare il potere disciplinare e definire le indennità spettanti alla cessazione del rapporto di lavoro.Rapporti con le istituzioni calcistiche e marketingUn capitolo rilevante riguarda le relazioni istituzionali e sportive. Calvelli potrà curare i rapporti con Lega Serie A, CONI, FIGC, LNP, UEFA, ECA, FIFA e ogni altro ente di governo o associazione sportiva nazionale e internazionale, comprese le pubbliche amministrazioni. In questo ambito rientrano anche la negoziazione dei diritti tv e dei diritti commerciali centralizzati, per quanto di competenza del Milan, nonché la possibilità di compiere gli atti necessari per ottenere licenze, concessioni e autorizzazioni.Tra le deleghe figurano anche business, marketing e immagine del club. Calvelli potrà curare lo sviluppo del business e delle relazioni con altre entità del settore calcistico, promuovendo l’attività della società presso organismi, network e canali di promozione e vendita.L’amministratore delegato sarà inoltre responsabile del raggiungimento degli obiettivi commerciali nell’ambito degli indirizzi e dei budget approvati dal consiglio di amministrazione. Avrà anche la gestione dei rapporti con sponsor, fornitori e partner commerciali, sia per i contratti già in essere sia per nuovi progetti.Calciomercato e rapporti con gli agentiNel perimetro dei poteri assegnati a Massimo Calvelli rientra anche il dossier stadio, uno dei capitoli più rilevanti per il futuro economico e strategico del Milan. All’amministratore delegato è attribuita la facoltà di curare i rapporti con eventuali autorità e amministrazioni nazionali, regionali, provinciali e comunali, oltre che con altre società o persone giuridiche, anche partecipate dal club.La delega riguarda, in particolare, tutte le operazioni e le pratiche relative al progetto del nuovo stadio di proprietà al quale il club rossonero sta lavorando ormai da tempo insieme all’Inter. Il passaggio è significativo perché conferma il ruolo operativo dell’AD su un dossier centrale per la crescita dei ricavi del club. La partita stadio, infatti, resta uno dei principali snodi per aumentare i proventi da matchday, hospitality, eventi e attività commerciali collegate all’impianto. In questo quadro, Calvelli potrà seguire le interlocuzioni istituzionali e societarie necessarie allo sviluppo del progetto, ma sempre all’interno del perimetro definito dal vertice del club.Operazioni bancarie e finanziamentiIn chiusura, va segnalato che Calvelli avrà poteri anche sulle operazioni bancarie per l’ordinaria amministrazione: apertura e chiusura di conti correnti, richiesta di libretti assegni, emissione e girata di assegni, utilizzo di fidi, disposizioni di pagamento, prelievi, accrediti e sottoscrizione di fideiussioni e garanzie.Potrà inoltre individuare potenziali fonti di finanziamento, condurre campagne di raccolta di capitali e gestire i rapporti con le relative entità. Per alcune operazioni di natura finanziaria è però prevista la firma congiunta con il Direttore finanziario Stefano Cocirio: il limite riguarda atti e operazioni di valore unitario compreso tra 5 milioni e 20 milioni di euro lordi.