AGI - Rispettiamo gli impegni ma stabiliamo noi i modi. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato. "Vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo, e lo stiamo facendo già, però lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità in base al contesto, in base alle nostre possibilità. Siamo convinti che sia però assolutamente necessario farlo, particolarmente in un tempo come questo". Sulle basi linea molto chiaraNello specifico, Meloni ha spiegato che "Per quello che riguarda le basi, non è che abbiamo preso delle decisioni o abbiamo fatto delle scelte così, un giorno ne facciamo una, un giorno ne facciamo un'altra. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall'inizio del conflitto in Iran. E quella linea la manteniamo". "Abbiamo rispettato i nostri impegni come sempre fanno le nazioni serie, ma dopodiché abbiamo detto che non avremmo partecipato agli attacchi all'Iran e non stiamo partecipando agli attacchi all'Iran e non parteciperemo agli attacchi", ha aggiunto. "Non vedo risultati concreti in Iran dall'operazione militare", ha aggiunto Meloni. "Non perdo la speranza di procedere con un negoziato", ha aggiunto. Da Roma ancora aiuti militari a KievQuanto all'Ucraina, il premier ha annunciato che "l'Italia proseguirà con gli aiuti militari. Penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso"."Ridicolo dire che togliamo a ospedali per dare armi"Per la premier "dobbiamo rafforzare la nostra spesa di difesa e sicurezza, soprattutto nel concetto ampio di difesa e sicurezza. Chiaramente bisogna farlo con un equilibrio perché l'unica cosa che non farò, p che non sono disposto a fare, è togliere risorse ad altri capitoli che considero ugualmente importanti, per cui questa accusa strumentale che viene fatta di un'Italia che chiude gli ospedali per comprare i carri armati è ridicola, ridicola. Per me è un limite invalicabile".